UE “Industrial Compact”: nuovo regalo alle lobby travestito da aiuto alle imprese

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guidi21 luglio – Entro fine anno dovrebbe esser pronto il documento con le linee guida per la realizzazione dell’Industrial Compact, la strategia di rilancio per l’industria europea che fissa come obiettivo il raggiungimento del 20% del Pil dal manifatturiero entro il 2020. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, al termine della riunione informale dei ministri dell’Industria dell’Unione Europea.

”Abbiamo appena iniziato l’analisi per la costituzione di una task force che elaborerà delle linee guida” per definire politiche di sviluppo industriale, spiega Guidi, aggiungendo che “l’obiettivo è di inserire in un piano di riforme strutturali un ulteriore contributo con un documento che mi auguro possa essere pronto entro la fine dell’anno”. Per raggiungere questo obiettivo il ministero dello Sviluppo Economico sta “collaborando anche con altri ministeri”.

Durante il vertice tra i ministri dell’Industria Ue è emersa “convergenza” sia sulla necessità di “portare la creazione di valore del settore industriale al 20% del Pil Europeo”, sia sulla necessità di “una nuova governance industriale”. Serve quindi “un rafforzamento del ruolo del Consiglio Competitività”, conclude il ministro italiano.

l Piano Ue prevede quindi azioni per tagliare la burocrazia e facilitare l’imprenditorialità,  facilitare l’accesso al credito, alle materie prime e all’energia, massimizzare il potenziale del mercato interno Ue, promuovere l’internazionalizzazione delle imprese, stimolare la mobilità e migliorare la formazione.

A disposizione – in particolare per sei settori chiave quali le auto verdi, le ecocostruzioni, le materie prime, le tecnologie abilitanti, le reti intelligenti, bioprodotti e manifatturiero avanzato

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