ONU: Mare Nostrum non basta, creare “corridoi umanitari” per gli immigrati

onu9 magg – Le organizzazioni umanitarie – dall’Unhcr (ONU)  al Consiglio italiano per i rifugiati – si oppongono all’interruzione di Mare Nostrum prima che siano stati realizzati i “corridoi umanitari”, cioè vie di accesso legale, per dare ai migranti la possibilità di ottenere il visto nei paesi di partenza. Ipotesi tutt’altro che astratta, visto che da almeno dieci anni sono stati elaborati progetti per la sua messa in atto.

Il fatto che nonostante Mare Nostrum le tragedie del mare continuino dà un’idea – sottolineano le organizzazioni umanitarie – di quel che potrebbe accadere se l’operazione fosse interrotta.

Centotrentanove morti annegati in una settimana, dal 30 aprile al 6 maggio. Erano migranti somali, eritrei, siriani ed afghani che tentavano di raggiungere l’Europa. I naufragi sono avvenuti al largo delle coste libiche e nell’Egeo, cioè oltre il raggio d’azione dell’operazione Mare Nostrum che, da ottobre, ha salvato la vita di 28mila persone.

Le notizie  arrivano dagli operatori umanitari impegnati in Libia e sono state raccolte dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati. Si riferiscono a quattro diversi naufragi.

I superstiti hanno riferito che le pessime condizioni dell’imbarcazione erano tanto evidenti che alcuni dei migranti all’ultimo momento hanno rifiutato di intraprendere il viaggio, ma sono stati costretti con la forza a salire a bordo.

 



   

 

 

1 Commento per “ONU: Mare Nostrum non basta, creare “corridoi umanitari” per gli immigrati”

  1. E’ quello che sostengo io da molto tempo i corridoi umanitari ci costerebbero di meno il problema è dare asilo a tutti non è possibile visto che tutti siamo ospitali a casa d’altri sarebbe meglio aiutarli a vivere nei loro paesi

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