M5S: no apertura dei negozi in giorni festivi, visitiamo i parchi, diventiamo turisti

Il M5S chiede lo stop all’apertura dei negozi nei giorni festivi

Davide-Bono-MoVimento-5-Stelle

Torino, 23 apr – In queste giornate di Pasqua e Pasquetta sono stati molti i negozi ed i supermercati aperti al pubblico. Vuoi le giornate di pioggia che hanno invogliato alla ricerca di spazi coperti, vuoi le spese dell’ultimo minuto, i centri commerciali sono stati presi d’assalto, a discapito dei lavoratori. Situazioni analoghe si attendono anche per il 25 aprile, festa della Liberazione e Primo maggio, giornata dei lavoratori.

All’apertura straordinaria dei centri commerciali nei giorni di festa si oppone in prima linea il Movimento Cinque Stelle che, ricordando come già da tempo gli italiani si sono detti contrari alle liberalizzazioni dei giorni e degli orari d’apertura dei negozi, ha presentato una proposta di legge direttamente in Parlamento.

Una situazione drammatica quella dei dipendenti spesso costretti a lavorare (beati loro che il lavoro ce l’hanno) durante i giorni festivi e che hanno manifestato la loro opposizione in diverse manifestazioni, come successo lo scorso mese, quando decine di lavoratori della Decathlon hanno presidiato il centro commerciale per protestare contro le domeniche lavorative.

Su questa linea si schiera, dunque, il Movimento Cinque Stelle ed il suo capogruppo, candidato presidente alla Regione, Davide Bono, opponendosi fermamente alle aperture selvagge dei negozi nei giorni festivi ed invitando i cittadini a rispettare le festività non recandosi nei negozi, ma trascorrendo il tempo con i propri cari, visitando musei ed i parchi della Città: “Diventiamo i primi turisti del Piemonte – afferma Davide Bono -. Diamo un impulso alla nostra economia e la possibilità a migliaia di lavoratori di godersi le meritate giornate festive”.

.torinotoday.it



   

 

 

2 Commenti per “M5S: no apertura dei negozi in giorni festivi, visitiamo i parchi, diventiamo turisti”

  1. Sempre stata contraria alle aperture sia domenicali che festivi…esempio la festa del 1° Maggio, quella del famoso lavoratore…ma che cavolo di festa è se mi fai veniere a lavorare? Mah!!!!

  2. Quando hanno ragione va data anche ai grillini. Chi ha qualche lustro sa benissimo che negli anni 50/60 venne regolamenteta l’apertura dei negozi onde permettere che anche i commercianti di allora potessero godere di un po di riposo. Infatti in quei tempi era una assurda gara a tenere aperto il più possibile il negozio e così facendo i commercianti erano schiavi di loro stessi. Ora si tende a ritornare a quelle abitudini e gli schiavi diventano i commessi.
    Ma lo vogliamo capire che se ci sono soldi da spendere non c’è bisogno di tenere aperti i negozi notte e giorno, festa o non festa. A voglia di tenere aperto se c’è la miseria da spendere. Si aumentano i costi che poi si riverseranno sui prezzi e gli incassi saranno sempre gli stessi.

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