Taranto, Gdf sequestra discarica abusiva tra ulivi e vigneti

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18 apr – Sversavano rifiuti tra ulivi e vigneti su un terreno di loro proprieta’ nelle campagne di Faggiano, nel tarantino. Due persone, padre e figlio, sono state denunciati dalla Guardia di Finanza della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto. Le Fiamme Gialle Tarantine hanno individuato una vasta area recintata, di 5.300 metri quadrati, colma di rifiuti speciali di varia natura, pericolosi e non, oltre che numerosi cumuli di rifiuti in fiamme e uno scavo profondo ed esteso, contenente sostanze melmose miste ad acqua e altri rifiuti solidi, pronti a essere nascosti mediante interramento.

Nel corso di appostamenti finalizzati ad individuare i responsabili della creazione e gestione della discarica abusiva, i militari hanno fermato un camion munito di gruetta, proprio mentre stava per scaricare su quel terreno circa 36 tonnellate di rifiuti. Eseguiti gli accertamenti, l’autista del camion, sprovvisto dei previsti formulari di identificazione dei rifiuti, è risultato essere il proprietario del terreno inquinato, mentre il camion utilizzato per l’irregolare trasporto dei rifiuti risultava intestato alla ditta del figlio, esercente l’attività di vendita di legname e di manutenzione di giardini.

Dai primi accertamenti, sono state rilevate sul terreno circa 1.000 tonnellate di rifiuti speciali, tra pericolosi e non pericolosi, alcuni dei quali all’interno di uno scavo profondo, dal quale affiorava della melma verde mista ad acqua, per altro nelle immediate vicinanze di un pozzo, con il rischio di contaminazione della falda acquifera. Per questo motivo è stata attivata l’Arpa per le ulteriori analisi. I finanzieri hanno sequestrato camion e discarica abusiva, denunciando padre e figlio, che adesso rischiano la reclusione da 2 a 5 anni per la violazione alle disposizioni del Testo Unico sull’ambiente. adnk

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Rifiuti, 1.700 discariche abusive in Puglia. La Ue: “Puglia, la peggiore in Italia”

Nel 2012 repubblica scriveva:

“In Puglia, nell’ultimo anno, sono state censite 1.692 discariche abusive per 11.000 chilometri quadrati di superficie e un volume di rifiuti abbandonati pari a due milioni e 263.000 metri cubi”: sono i dati in base ai quali “l’Unione europea ha ritenuto che la Puglia sia la regione peggiore d’Italia”. Lo ha spiegato, oggi a Bari, il direttore scientifico dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Puglia (Arpa), Massimo Blonda, precisando che si tratta di dati relativi al monitoraggio nato da un accordo di programma fra Regione, Arpa, Cnr e forze di polizia per la prevenzione dei reati ambientali in Puglia: “Se la Puglia è stata ritenuta la peggiore – ha sottolineato – è solo perché ha comunicato i propri dati” sui reati ambientali sui quali “oggi nella nostra regione c’è la percezione di un maggiore controllo e di una minore impunità”.
Blonda ha poi parlato del progetto ‘Scoria’, sui traffici illeciti di rifiuti fra la Puglia e l’Albania

Da allora non è cambiato molto…



   

 

 

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