Violenze corteo Roma, arresti domiciliari per i quattro teppisti fermati

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16 apr – Arresti domiciliari per i quattro manifestanti fermati dopo il corteo degli antagonisti di sabato scorso a Roma. La decisione del gip è arrivata dopo l’udienza di convalida nel carcere di Regina Coeli.

Il pm, Stefano Albamonte, aveva chiesto la misura del carcere per Lorenzo Marabina e Antonio Pompea, accusati di lancio di oggetti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, i domiciliari invece per Ugo Esposito e Simon Canca ai quali è contestato il lancio di oggetti.

“Attendiamo di leggere le motivazioni del provvedimento e poi decideremo come muoverci”, ha detto l’avvocato Flavio Rossi Albertini, che assiste tre dei quattro fermati.

SIT-IN – Decine di persone si sono riunite in un sit in davanti al carcere di Regina Coeli . I manifestanti, che hanno scandito in coro lo slogan ‘Tutti liberi’, hanno lanciato bombe carta e acceso alcuni fumogeni colorati.

SGOMBERO IN EDIFICIO OCCUPATO – Intanto, in via Baldassarre Castiglione, a Roma, si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia davanti a un edificio occupato dai movimenti di lotta per la casa. I dimostranti hanno formato un cordone davanti al palazzo. La polizia con una carica di alleggerimento ha sfondato il cordone per procedere allo sgombero. Subito dopo i manifestanti hanno dato fuoco a un cassonetto.

Sei dimostranti sono rimasti feriti. Alcuni hanno riportato trauma cranico, altri contusioni ed escoriazioni varie. ”E’ un massacro sociale, una vergogna”, dice all’Adnkronos Luca Faggiano, uno dei leader dei movimenti di lotta per la casa.



   

 

 

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