Preso il rapinatore e stupratore seriale di Padova, è un tunisino

poliz28 mar – Seppure abbia vissuto un’esperienza traumatizzante, è stata fortunata. Poteva davvero andare molto peggio all’infermiera 35enne aggredita il 13 febbraio da un individuo in via San Massimo, dove la donna era andata a recuperare l’auto parcheggiata al termine del suo turno di lavoro. L’uomo che l’ha sequestrata e terrorizzata, poi fuggito in zona Stanga alla vista dei lampeggianti delle forze dell’ordine – che in realtà stavano semplicemente scortando la marcia serale Corri x Padova – è infatti un rapinatore seriale particolarmente violento, autore anche di aggressioni ai danni di prostitute minacciate e violentate. A identificarlo la polizia di Padova che lo ha incastrato grazie ad alcuni campioni di Dna.

LE INDAGINI. Le tracce biologiche sono state prelevate dalle due sciarpe usate dal rapinatore per legare l’infermiera, una della vittima e una dell’aggressore. L’autorità giudiziaria aveva dato l’assenso al prelievo delle tracce biologiche poiché l’identikit fornito dalla vittima era parziale. Era buio e l’aggressore le aveva fatto abbassare la testa ma lei era riuscita a memorizzare alcuni dati e sulla base di un identikit di massima gli agenti hanno fermato diversi soggetti similari e li hanno portati in questura per estrapolare campioni di Dna utili al confronto con quelli trovati sulle sciarpe, fra loro coincidenti.

L’IDENTIFICAZIONE. Tra i fermati uno assomigliava particolarmente all’identikit ed era già stato arrestato. Fermato fuori da un bar a bordo di una Golf rubata, aveva rapinato negli ultimi mesi numerose prostitute sottoposte anche a violenza sessuale. Diversi gli episodi accertati, due il 2 marzo scorso, uno il 4 e un altro il 5 marzo, uguale il modus operandi: si avvicinava con un’auto grigia alle prostitute, le portava in una zona appartata, le minacciava con un coltello in ceramica e le costringeva a rapporti sessuali. Il tutto in via Vigonovese, proprio dove l’uomo aveva portato l’infermiera prima di scappare. È ipotizzabile quindi che la 35enne sia sfuggita non solo a una rapina ma anche a un eventuale stupro. L’uomo è stato denunciato per rapina e sequestro di persona per l’episodio dell’infermiera.

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