Veneto: Tutti nudi in spiaggia, la Regione approva il turismo naturista

naturis31 genn – Tintarella integrale, anche sulle  spiagge venete. La prossima estate il bikini sarà ancora un must ma non più un obbligo, nemmeno a Jesolo o a Caorle. La giunta regionale, ieri, ha deciso: via libera al nudismo. Il motivo della scelta? “E’ di ordine squisitamente economico”.

Per i consiglieri, consentire ai turisti di prendere il sole come mamma li ha fatti darà certamente i suoi vantaggi: in termini di affluenza e di soldi. A lanciare la proposta era stato il consigliere del Carroccio Andrea Bassi. L’idea, che è piaciuta un sacco a Dario Bond e Costantino Toniolo (PdL), a Santino Bozza (Gm), a Gianpiero Possamai (Ln), a Gennaro Marotta (IdV) e a Pietrangelo Pettenò (Fsv). E è stata bocciata solo da Renato Chisso (Pdl) e da Stefano Valdegamberi (Fp), che hanno definito il provvedimento “una moda che comporta una degenerazione culturale”.

Al momento del voto, ha ovviamente vinto la maggioranza: e la proposta di legge “Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista” è stata un successone. I comuni potranno destinare al naturismo, spiagge, boschi, parchi e altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici. Ovviamente, il nudismo sarà consentito solo in aree appositamente destinate, e delimitate. oggitreviso.it



   

 

 

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