Dolori insopportabili non curati, 94enne si uccide bevendo acido muriatico

anziana11 dic – Non sopportava più il dolore causato dall’artrosi. Questo il motivo che, a detta delle figlie, ha spinto, l’altra notte, una donna di 94 anni di Rimini a suicidarsi ingerendo dell’acido muriatico. Sul caso è intervenuto il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione Isal, Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche che dal 1993 promuove la conoscenza, la ricerca e la formazione medica nell’ambito della terapia del dolore.

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“Una morte che si sarebbe potuta evitare, se la classe medica fosse stata più attenta e tutti avessero fatto la loro parte” commenta Raffaeli, decano dei terapisti del dolore italiani. “Il 16% dei sucidi è legato al dolore – ricorda il professore – ma probabilmente nessun medico si era accorto di quanto davvero soffrisse questa donna”.Ma c’è un altro aspetto. “L’artrosi – spiega Raffaeli – è facilmente controllabile con farmaci oppiacei, su cui però continuano a esserci ingiustificati tabu, sia da parte dei pazienti, specie i più anziani, sia da parte dei medici e questo è inaccettabile”



   

 

 

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