Stanziati oltre 700 mln di euro per la scuola

carrozza

9 set. – “Inizia l’anno scolastico e governo ha voluto fare un intervento importante per dare risposte” sulla scuola. Lo ha detto il premier Enrico Letta al termine del Cdm che ha approvato il decreto legge contenente misure urgenti per la scuola, l’universita’ e la ricerca.   “Ci interessa cominciare a reinvestire” sull’ istruzione, ha aggiunto il premier.
Il pacchetto di misure contenute nel decreto legge vale 400 milioni a regime, ha spiegato il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, aggiungendo che per il 2013 vi saranno 305 milioni e 400 per il 2014.

Il Dl prevede inoltre dieci milioni per il 2014 dedicati alla formazione del personale scolastico. Il provvedimento punta al rafforzamento delle competenze digitali degli insegnanti, della formazione in materia di percorsi scuola – lavoro e a potenziare la preparazione degli studenti nelle aree ad alto rischio socio-educativo. Altri dieci milioni nel 2014 serviranno per l’accesso gratuito del personale docente di ruolo della scuola nei musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale.

“Ci tengo a dire che finalmente ritorna e resiste l’impegno per il diritto allo studio”, ha sottolineato il premier Letta.
“Abbiamo voluto dare le prime risposte, perche’ le attese sono moltissime, poi ne verranno altre successivamente – ha dichiarato Letta – L’anno scolastico inizia in modo significativo”. Le prime risposte – ha precisato sono dirette agli studenti, per l’applicazione del principio della costituzione del diritto allo studio per studenti medi e universitari. In particolare l’impegno e’ a ridurre il peso del costo dei testi scolastici. “Dal primo gennaio partira’ l’assunzione del personale Ata nelle scuole, mentre cambiano le regole sui tetti di spesa dei libri di testo: d’ora in poi dovranno essere i dirigenti scolastici ad assicurarne il rispetto non approvando le delibere del collegio dei docenti che ne prevedono il superamento.

Il decreto legge approvato dal CdM stabilisce che i testi cosiddetti ‘consigliati’ potranno essere richiesti agli studenti solo se avranno carattere di approfondimento o monografico. L’adozione dei testi scolastici diventa facoltativa: i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali. Il decreto prevede inoltre delle misure per la modernizzazione degli strumenti, in particolare all’uso dello “wi fi nelle scuole”.

Il premier ha aggiunto che nel provvedimento ci sono “molti passaggi per gli insegnanti”, tra cui l’ingresso gratuito dei docenti nel sistema museale del Paese. Il decreto stanzia 15 milioni spendibili subito per la connettivita’ wireless nelle scuole secondarie, con priorita’ per quelle di secondo grado. Gli studenti potranno accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi. Al termine della riunione del Cdm il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, ha spiegato: “Prosegue il programma per la lotta alla dispersione scolastica e per l’apertura della scuola al pomeriggio”.

Il dl del Governo stanzia 15 milioni (3,6 per il 2013 e 11,4 per il 2014) per la lotta alla dispersione scolastica.
Verra’ avviato un programma di didattica integrativa che contempla il rafforzamento delle competenze di base e metodi didattici individuali e il prolungamento dell’orario per gruppi di alunni nelle realta’ in cui e’ maggiormente presente il fenomeno dell’abbandono e dell’evasione dall’obbligo, con attenzione particolare alla scuola primaria.(AGI) .



   

 

 

2 Commenti per “Stanziati oltre 700 mln di euro per la scuola”

  1. Non è un regalo o un’opera buona del buon Cuore di LETTAMAIO, ma è un prestito a DEBITO da parte della BCE, che ci “RIpresta” i nostri stessi soldi pagati già con le tasse e cosi ci “RInCU….” (ops! scusate il termine) 2 volte, cosi si fregano i beni pubblici, i titoli di stato, e finiamo di svendere il patrimonio italiano, + o meno la stessa tecnica che usava Totò per vendere la fontana di Trevi

    • Ahimè, pienamente d’accordo con te!!!
      Secondo me a Bruxells c’è il cartello Vendesi Italia al primo offerente (si i maomettanti del c….)

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