L’intelligence militare statunitense coinvolta nell’attacco chimico in Siria

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6 sett – La situazione in Siria è ancora al centro dei media mondiali. Un altro “intervento umanitario” degli USA potrebbe presto essere scatenato. Il Pentagono ha annunciato di essere pronto ad attaccare la Siria per punire Bashar al-Assad e l’esercito siriano per il presunto uso di armi chimiche contro dei civili. Nel frattempo, nuove prove secondo cui l’intelligence degli Stati Uniti è coinvolta negli attacchi chimici presso Damasco, del 21 agosto 2013, trapelano su internet.
Un hacker ha avuto accesso alla corrispondenza dell’intelligence degli Stati Uniti e ha pubblicato una e-mail privata del colonnello Anthony J. Macdonald, direttore generale del personale, operazioni e piani dell’ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore per l’intelligence dell’Esercito degli Stati Uniti. In uno scambio di e-mail, del 22 agosto 2013, con l’analista civile dell’US Army Eugene P. Furst, dove si congratula con il colonnello per la riuscita dell’operazione e gli riferisce la notizia apparsa sul Washington Post sull’attacco chimico in Siria.

E. Furst: A proposito, ho visto il tuo ultimo successo, i miei complimenti. Buon lavoro.
A.MacDonald: Come vedi, sono lontano ora, ma so che i nostri ragazzi hanno fatto del loro meglio.

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Un’altra serie di corrispondenze private tra la moglie Jeniffer MacDonald e Mary Shapiro rivela che il colonnello non ha mantenuto la bocca chiusa a letto:
M. Shapiro: Non riesco a smettere di pensare a quel terribile attacco dei gas in Siria ora. Hai visto quei bambini? Stavo davvero piangendo, sono stati avvelenati, sono morti. Quando è finita? Vedo le loro facce quando dormo. Cosa ti ha detto Tony su questo?
J. MacDonald: l’ho visto anch’io e ho avuto molta paura. Ma Tony mi ha confortato. Ha detto che i bambini non sono rimasti feriti, è stato fatto per le telecamere. Quindi non ti preoccupare, mia cara.
M. Shapiro: ancora penso a quei bambini siriani. Grazie a Dio, sono vivi. Spero che abbiano avuto  un regalo o qualche soldo.

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Dal dialogo della moglie del colonnello MacDonalds con l’amica è chiaro che il video con i bambini uccisi durante l’attacco chimico presso Damasco, è stato organizzato dall’intelligence militare degli Stati Uniti. Queste informazioni gettano nuova luce sulla confessione dell’amministrazione statunitense, secondo cui “non ci sono state indicazioni, tre giorni prima, che [il 21 agosto] stesse per aversi l’attacco”.
Come ha scritto Joseff Budansky del GIS/Defense & Foreign Affairs:
“Il 13-14 agosto 2013, le forze di opposizione filo-occidentali in Turchia hanno iniziato i preparativi  per un importante e irregolare assalto militare. I primi incontri tra i comandanti militari dell’opposizione e i rappresentanti di Qatar, Turchia e dell’intelligence degli Stati Uniti [“Muqabarat Amriki”] hanno avuto luogo presso il presidio militare turco di Antakya, convertito nel centro comando e base dell’Esercito libero siriano (ELS) e dei loro sponsor stranieri. Molto alti comandanti dell’opposizione erano arrivati da Istanbul per informare i comandanti regionali dell’imminente escalation nei combattimenti per via di “un mutamento nella guerra” che a sua volta avrebbe portato all’attacco degli USA alla Siria”.
Secondo la stessa fonte,
“Il 24 agosto 2013, commando siriani hanno agito, sulla base dell’intelligence, contro i possibili autori dell’attacco chimico facendo irruzione in una rete di gallerie dei ribelli nel sobborgo di Damasco di Jubar. Contenitori di materiale tossico furono colpiti nel feroce scontro a fuoco e diversi soldati siriani hanno sofferto di crisi di soffocamento e “alcuni dei feriti sono in condizioni critiche”. Il commando infine sequestrava un deposito dell’opposizione contenente barili pieni di sostanze chimiche necessarie per la miscelazione “del sarin”, attrezzature da laboratorio, così come un gran numero di maschere antigas. Il commando siriano aveva anche catturato diversi ordigni esplosivi, proiettili di RPG e di mortaio. Lo stesso giorno, almeno quattro combattenti di Hezbollah che operavano a Damasco, presso Ghuta, furono colpiti da agenti chimici nello stesso momento in cui il commando siriano veniva colpito durante il rastrellamento nelle gallerie dei ribelli a Jubar. Sia i siriani che le forze Hezbollah agivano sulla base dell’intelligence sui veri autori dell’attacco chimico.”
Campioni di agenti tossici sarebbero stati inviati a Mosca per un’analisi dettagliata. I dati pubblicati indicano chiaramente che l’amministrazione degli Stati Uniti crea il pretesto per attaccare la Siria. L’ultima rivelazione che il segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, ha usato una foto scattata in Iraq nel 2003, per illustrare “le vittime siriane dell’attacco chimico” e giustificare il suo messaggio bellicoso al Congresso degli Stati Uniti, dimostra ancora una volta che le “informazioni dell’intelligence” su cui i guerrafondai sostengono di basarsi, sono prive di fondamento o sono semplicemente inventate. Ora, la stragrande maggioranza delle persone di tutto il mondo ha perfettamente capito che un gioco sporco si svolge alle sue spalle. Il parlamento inglese ha già aderito alla domanda chiaramente espressa dall’opinione pubblica di opporsi a una guerra suicida nel Mediterraneo. I congressisti statunitensi dimostreranno la stessa prudenza e lo stesso buon senso? Lo vedremo la prossima settimana.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora



   

 

 

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