Grasso: “Gli omofobi sono malati, liberiamoli da loro paure. E’ un problema sociale”

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17 magg – “Io sono veramente e umanamente preoccupato per gli omofobi, anche se il termine non mi piace”. Lo ha detto il rpesidente del Senato Piero Grasso, parlando in occasione della Giornata mondiale dell’omofobia. In questa battaglia, ha argomentato la seconda carica dello Stato, “fondamentale è l’informazione, la sensibilizzazione, l’educazione, rivolta in particolare ai più giovani, agli adolescenti: è, questa, una autentica priorità nel contrasto alle discriminazioni per motivi sessuali”.

Una corretta educazione su questi temi – ha sostenuto – la dobbiamo fare soprattutto per chi soffre di questa ‘malattia’, per chi vive male, sopraffatto da un’irrazionale paura, dal terrore di uscire di casa, dall’ansia di avere tra i suoi compagni di scuola, di lavoro, tra i suoi amici, i suoi familiari, una persona omosessuale. Diciamocelo, sono cittadini meno uguali degli altri, sono chiusi nel loro guscio, si frequentano solo tra loro, non allargano i loro orizzonti ne’ il loro cerchio di amicizie. Temono i viaggi all’estero, le feste, gli studentati all’università, gli spogliatoi delle palestre. E’ un problema sociale che dobbiamo affrontare davvero, da subito, a partire dai più giovani. Dobbiamo farlo insieme, le istituzioni con le associazioni“.

“Liberiamo gli omofobi – ha concluso Grasso – dalle loro paure. Vivranno meglio loro, vivremo meglio tutti”.



   

 

 

2 Commenti per “Grasso: “Gli omofobi sono malati, liberiamoli da loro paure. E’ un problema sociale””

  1. Gentile Grasso,
    sono una persona alla quale gli omosessuali stanno sulle palle, in modo particolare da quando hanno avanzato la pretesa di sposarsi e, possibilmente, di adottare dei figli. Qui non si tratta di mancanza di apertura mentale : dunque non ambisco ad essere indottrinato nell’informazione, sensibilizzazione, ed ancora meno all’educazione che Lei pretenderebbe di impartirmi. Per me un rapporto omosessuale è un rapporto perverso, punto e basta !
    Non mi sento, come afferma Lei, un cittadino di seconda categoria, anzi ” un cittadino meno uguale degli altri” ( ma dove le va a pescare certe definizioni ?) . Non sono assolutamente rinchiuso nel mio guscio, ma mi sento libero di frequentare in ogni parte del mondo delle PERSONE NORMALI ! Sarò fatto all’antica, ma a me piace un mondo dove gli uomini hanno una cosa e le donne ne hanno un’altra : a partire dal cervello in giù ! Non ho poi assolutamente intenzione di allargare gli orizzonti delle mie conoscenze in quel senso, nè in Italia nè durante i miei viaggi. Se tutto ciò che le ho raccontato costituisce parte di un problema sociale, come dichiara Lei.,……potrei suggerirle di pensare a problemi molto più gravi in questi giorni…. quali ?….. DISOCCUPAZIONE A LIVELLO DISASTROSO ! Altro che omosessuali ! VERGOGNA !

    • Antonello: magari non ha capito che cosa il presidente della camera intende con “allargare i propri orizzonti”: non deve finire a letto con un omosessuale per dire di averlo conosciuto.
      Non vedo quale fastidio possa darle una coppia di omosessuali che amoreggia. Sarà anche un rapporto “perverso” ma è un rapporto che non la tocca minimamente, quindi nemmeno gli eventuali problemi ad esso correlati.
      Con “allargare i propri orizzonti” l’onorevole Grasso intendeva (probabilmente, mai oserei parlare a nome di altri) che bisogna avere più rispetto per le scelte altrui e lasciare che gli altri siano liberi di continuare a farle fino a quando queste non vadano a interferire con le proprie libertà.
      Il fatto che Gino e Ginetto si sposino che problemi causa al suo matrimonio con la signora Pinca Pallina??? Nessuno

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