Camera: sì ad assistenza sanitaria per convivente dello stesso sesso

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14 magg –  L’ufficio di presidenza della Camera ha accolto a maggioranza la richiesta di estensione dell’assistenza sanitaria integrativa dei deputati ai conviventi dello stesso sesso. La proposta (avanzata nella scorsa legislatura dalla deputata del Pd, Paola Concia), è stata reiterata in questa legislatura da Ivan Scalfarotto (Pd).

Il M5S si è astenuto dal voto. “Lo abbiamo fatto – spiega Roberta Lombardi all’Adnkronos – perché è un privilegio della casta. Nelle assicurazioni esterne – fa notare la capogruppo stellata a Montecitorio – il convivente dello stesso sesso non gode dell’estensione delle coperture. Perché alla Camera dovrebbe?”, chiede Lombardi. “E’ sempre la casta che vuole per sé i privilegi”. Da qui la decisione del Movimento di astenersi.

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1 Commento per “Camera: sì ad assistenza sanitaria per convivente dello stesso sesso”

  1. damiano del gigante

    noi cittadini pensavamo che in parlamento si stessero occupando dialtre cose, dalla legge elettorale al finanziamento pubblico dei partiti, invece si occupano di queste cose e se nooccupano solo per se stessi, non per la gente comune, vergogna

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