Berlusconi: se Monti si candidasse farei un passo indientro, ma non credo che gli convenga

12 dic – ”Spinto dai miei ho accettato di potere essere candidato premier”, ma anche ”leader della coalizione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa.

“Se Monti si candida faccio un passo indietro, ma non credo che gli convenga”.

Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito ma se decidesse di aderire a questa richiesta vi aderirebbe tutto schieramento moderato. Anche io glielo proposi, Monti mi disse che non era suo intendimento”.

”Da parte mia c’era e c’e’ una giusta esigenza di consegnarmi ad un periodo di riposo, ma se c’e’ bisogno di una mia attiva presenza io ho sempre detto che sono a disposizione”.

“Se fai un passo indietro io saro’ con i moderati mi disse Casini che ha un complesso verso di me, ed io feci un passo indietro e Alfano divenne segretario. Ci aspettavamo il ritorno di Casini, ma questo non avvenne”.

”Il decreto legge, che con il si’ del Consiglio dei ministri, diventa immediatamente efficace” e’ uno strumento utile. ”Ma io che ho lavorato con tre presidenti della parte avversa ho sempre avuto difficolta’ a convincerli della necessita’ e dell’urgenza”.

La corte costituzionale e’ composta da 11 giudici di sinistra e da 4 di centro-destra perche’ 3 successivi presidenti di sinistra hanno messo li’ nel tempo i loro amici di sinistra”. Lo ha detto Silvio Berlusconi spiegando che la sinistra usa’ cosi’ ”il suo braccio giudiziario”.

”Posso recuperare tutti i voti del 2008 che non sono andati in nessun altro partito e che sono nell’area del non voto”.

”Per quanto riguarda l’Europa si puo’ parlare di malintesi e di molta malizia da parte di qualche protagonista”. ansa

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