Pakistan, un italiano rapito in Punjab. Lavora per ong tedesca Welthungerhilfe

In una nota la Farnesina ha confermato il rapimento di un cittadino italiano avvenuto oggi in Pakistan a Multan, nella zona sud del Punjab. Non appena ricevuta la prima indicazione di quanto accaduto l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, si legge nel comunicato, ha immediatamente attivato tutti i canali utili per seguire da vicino la vicenda e promuoverne la positiva soluzione.

Il ministro Giulio Terzi ha chiesto di essere costantemente informato sugli sviluppi del caso e mantiene al contempo un continuo contatto con la famiglia del rapito. Analogamente alla condotta tenuta in passato per analoghi casi, scrive la Farnesina, “ci si atterrà ad una linea di riserbo, per la quale ci si appella alla collaborazione degli organi di informazione allo scopo di non compromettere gli sforzi per giungere alla liberazione del nostro connazionale”.

L’emittente pakistana Geo Tv ha riferito che insieme al cittadino italiano è stato sequestrato anche un cittadino tedesco. I due lavorano per una ong impegnata nelle aree colpite dalle alluvioni. Secondo testimoni oculari, i rapitori hanno costretto i due, sotto la minaccia delle armi, a indossare il tipico vestito pakistano, lo Shalwar Kameez, prima di portarli via.

Stando a quanto hanno riferito fonti di polizia all’agenzia Pti, i due operatori lavorano per l’ong tedesca Welthungerhilfe. Al momento sono stati identificati dalla fonte di polizia come il 45enne tedesco ‘Burnd’ e il 38enne italiano ‘Giovanni’.

Sempre secondo la fonte di polizia i due operatori sarebbero stati rapiti da tre uomini a bordo di un’auto a 400 km da Lahore, all’altezza della località di Qasim Bela, nei pressi di Kot Addu. L’operatore italiano sarebbe arrivato oggi a Multan, ed era diretto a Kot Addu insieme al collega tedesco per avviare un programma di ricostruzione nelle aree alluvionate. Nell’ambito delle attività che l’ong porta avanti nella zona dal 2010, il cittadino italiano ha un ruolo di amministratore, mentre il collega tedesco è il direttore.

Secondo le fonti di polizia interpellate dall’agenzia indiana Pti, non è escluso che gli operatori italiano e tedesco siano stati prelevati da agenti dell’intelligence che li tratterrebbero per interrogarli.

Welthungerhilfe, la Ong tedesca da 2 miliardi di euro

E’ un’organizzazione umanitaria “privata, senza scopo di lucro, politicamente indipendente e non legata ad una denominazione religiosa”.

Secondo quanto si legge sul sito dell’organizzazione fondata nel 1962 in questi 50 anni la Ong ha seguito 5500 progetti in oltre 70 paese con uno stanziamento generale di 1,9 miliardi di euro. “Noi forniamo aiuto a vari livelli, da interventi di emergenza immediati dopo disastri a progetti a lungo termine portati avanti in collaborazione con partner locali”, si legge ancora sul sito della Ong che opera sotto il patronato della presidenza tedesca.
Membro di Alliance2015, un network di organizzazioni umanitarie europee, la Welthungerhilfe ha avuto nel 2009 un budget di 143,5 milioni di euro, 31,9 ricevuti da donazioni private il resto da sovvenzioni pubbliche, comprese quelle del World Food Programme, dell’Unione Europea e del ministero tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo.



   

 

 

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