Russia, mobilitazione parziale: saranno richiamati militari specializzati

soldati russi

La mobilitazione dichiarata da Putin riguarderà almeno 300mila giovani, ma non ne faranno parte alcune categorie come gli universitari. “Stiamo parlando solo di una mobilitazione parziale – ha detto Putin in nel discorso in tv in cui annunciava la misura – Ciò significa che solo quei cittadini che sono nelle riserve e soprattutto, coloro che hanno prestato servizio nelle forze armate, hanno determinate specializzazioni militari ed un’esperienza rilevante saranno soggetti a coscrizione“.

Dunque, al momento si tratterebbe di personale già addestrato o che in passato è già stato nell’esercito e  secondo le indiscrezioni, sotto i 26 anni. Il potenziale che l’esercito russo può mettere in campo però è decisamente maggiore, almeno secondo quanto riportano le fonti ufficiali del Cremlino: a detta del ministro della Difesa Shoigu le forze disponibili arriverebbero a 25 milioni di effettivi.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass, citando il ministero della difesa, saranno i comandi militari regionali a compilare gli elenchi dei riservisti da mandare al fronte. Ogni soldato riceve attualmente un compenso mensile di circa 30mila rubli, pari a circa 460 euro, uno stipendio lievemente più basso se confrontato con la media dei salari russi: un guadagno sufficiente per chi vive nelle zone rurali del paese, ma inadeguato per i giovani delle grandi città.

Cosa succede a chi diserta

Il Ministero degli Interni russo ha previsto delle misure di contrasto alle diserzioni e pene severe per chi proverà a non rispondere alla mobilitazione. Sono state inaspriti tutti i provvedimenti per chi viene meno gli obblighi miliari: renitenti alla leva, casi di insubordinazione. Chi viola queste norme adesso rischia fino a 15 anni di carcere. In più, il presidente della commissione difesa della Duma, Andrey Kartapolov ha chiarito che i riservisti da oggi non possono lasciare la loro residenza senza il permesso dei commissariati militari.  tratto da www.today.it

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