Ipotesi super Green Pass fino a Pasqua. Stato d’emergenza per altri 6 mesi

Speranza e Draghi green pass obbligatorio

Il primo giorno di Super Green Pass è trascorso relativamente bene, senza particolari problemi dal punto di vista dell’ordine pubblico e della gestione dei controlli. Ma il presidente del Consiglio, raccontano, non è soddisfatto: ancora troppe violazioni in giro per l’Italia. E infatti, spiegano fonti governative, l’ipotesi è quella di misure più severe e restrittive nel caso in cui aumenti l’indice l’Rt, ovvero il passaggio in zona arancione (non gialla).

Una stretta che secondo Palazzo Chigi e il ministero della Salute è necessaria per due motivi: primo per spingere ulteriormente la popolazione a vaccinarsi, sia la terza dose sia la prima per erodere lo zoccolo duro di No Vax; secondo per tentare il tutto per tutto per evitare di trovarsi tra un mese, dopo le feste di Natale, nella situazione drammatica di alcuni Paesi europei, Germania in testa.

Super Green Pass fino a Pasqua. Stato d’emergenza per altri 6 mesi

La prima contromisura – salvo un miracoloso e improbabile miglioramento dei dati epidemiologici – è il prolungamento del Super Green Pass in vigore da ieri almeno fino a Pasqua, in calendario per domenica 17 aprile. Non solo, lo stato di emergenza – che Draghi aveva detto che sarebbe stato oggetto di valutazioni a fine anno – è molto probabile che verrà rinnovato per altri sei mesi fino al 30 giugno.

Il tutto per tutto, insomma, per cercare di evitare lo spettro del lockdown nazionale per tutti, vaccinati compresi. Ipotesi che sullo sfondo resta come worst-case scenario, ovvero una situazione come quella tedesca o austriaca e che abbia cinque o più regioni in zona rossa. Ma prima di prendere una decisione così drastica, che sarebbe il fallimento di tutta la strategia anti-Covid del governo, Draghi si muoverà step by step controllando costantemente i dati.  affaritaliani.it

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