Mascherine all’aperto? Bassetti: “Meglio vietare alcune vie ai non vaccinati”

Matteo Bassetti

«Un errore». Entra a gamba tesa, Matteo Bassetti, nel dibattito sulle nuove disposizioni anti contagio in arrivo anche a Genova. Il direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino commenta così la decisione di Marco Bucci e degli altri sindaci italiani che hanno optato per reintrodurre l’obbligo della mascherina anche all’aperto, e aggiunge: «Rischia di essere una fuga in avanti, e creare solo confusione».

Perché pensa sia un errore, in un momento così delicato del Paese?
«È evidente, che sia una disposizione nazionale e non locale, ma rimango perplesso. È un passo indietro inutile. Anche perché dove ci sono gli assembramenti, in teoria l’obbligo sarebbe già previsto».

Mascherine all’aperto non servono

Che problema può dare, però, una precauzione ulteriore?
«Si manda il messaggio per cui a salvare la vita è la mascherina, ed è la cosa più sbagliata che si possa fare. È il vaccino, che ti salva la vita, le mascherine hanno senso solo dove servono, al chiuso. E lo dimostra il fatto che l’anno scorso con le mascherine obbligatorie abbiamo comunque avuto due ondate».

Quali alternative ci sarebbero?
«Sarebbe stato molto più intelligente pensare a gestire ogni città zona per zona, penso che un sindaco di buonsenso come Bucci finirà per fare così. Ragionare solo le aree più a rischio, come a Genova la calca di via Xx Settembre, a cui far accedere solo con il Green Pass rafforzato, come si fa allo stadio o ai concerti».

Chiuderebbe certe zone della città ai non vaccinati, insomma.
«Permetterei di frequentare certe strade solo a chi è vaccinato, come a teatro. Di gran lunga la gestione più sicura del rischio. Anche perché, a questo punto, mi chiedo: non si farebbe prima a mettere l’obbligo più sensato, quello vaccinale?». […]

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