Torino: Galleria Subalpina venduta al fondo americano Blackstone

galleria subalpina
Foto di Pramzan/ Wikimedia Commons CC BY-SA_3.0

È americana la nuova proprietà immobiliare della Galleria Subalpina. L’edificio, che si trova tra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto ed è una delle tre storiche gallerie commerciali cittadine, è stata acquistata, dopo un corteggiamento che andava avanti da tempo e un’accelerazione finale, dal fondo Blackstone.

Il gruppo statunitense ha acquistato lo storico immobile torinese e altri 13 immobili di altissimo valore in pieno centro a Milano. A mediare l’operazione è stato il gruppo finanziario Goldman Sachs. L’investimento è di un miliardo e 300 mila euro a favore di Reale Compagnia Italiana, che deteneva le proprietà in vendita.

La Galleria Subalpina

La Galleria Subalpina ha una storia unica. Ha una struttura che rappresenta il tipico modello ottocentesco di area commerciale urbana, che si ispira ai tipici passeges parigini che erano destinati allo svago borghese.

Venne inaugurata nel 1874, dopo la realizzazione del progetto di Pietro Carrera. Al suo interno ospita luoghi celebri come il Caffè Baratti & Milano, il Cinema romano, una libreria antiquaria, una galleria d’arte, un negozio di arredi e alcuni rinomati ristoranti.

Deve il suo nome alla Banca dell’Industria Subalpina, che si assunse l’onere della costruzione. La Galleria Subalpina è stata protagonista anche al cinema e in tv.

Al suo interno sono state girate alcune scene di “Quattro mosche di velluto grigio” di Dario Argento, “Un colpo all’italiana” di Peter Collinson e “La donna della domenica” di Luigi Comencini.

Più recentemente sono state girate anche alcune scene della fiction che sta andando in onda in questo periodo su Raiuno “Cuori”.

Blackstone non ha rilasciato dichiarazioni su come intenda utilizzare il suo nuovo acquisto e non ci sono, al momento, voci che riguardino possibili restyling o nuovi negozi all’interno di una struttura che ospita alcune tra le attività commerciali più antiche di Torino.  www.torinotoday.it

Condividi