Andrea Crisanti: “Sugli autobus solo chi ha mascherine FFP2”

Crisanti mascherine FFP2

La proposta di Crisanti: mascherine FFP2 obbligatorie sui bus. Ospite a PiazzaPulita su La7 il professore ordinario di Microbiologia a Padova prende le difese di Matteo Salvini: “Effettivamente bisogna regolare le riaperture dei ristoranti anche all’interno”, ammette davanti alle telecamere di Corrado Formigli. Fin qui nulla di strano se non fosse che poco dopo espone il problema dei mezzi pubblici sempre troppo affollati. Come fare? Verrebbe da chiedersi.

Presto detto, Crisanti ha una soluzione tutta sua: “Bisogna far salire sugli autobus solo indossando mascherine FFP2 visto che i modi per controllare chi sale e chi no non ci sono”. Per l’esperto quella della capienza al 50 per cento è stata una farsa e per questo bisogna evitare che chi indossa una semplice mascherina chirurgica salga a bordo: “Non basta la mascherina chirurgica, è un’occasione di contagio”, ripete senza pensare agli italiani già abbastanza martoriati. Mancavano solo le mascherine FFP2 obbligatorie.

mascherine FFP2 e… chiusi in casa

Ma le posizioni di Crisanti, che sfiorano a dir poco l’estremismo, non sono nuove. Qualche giorno fa a La Stampa il professore aveva preso di mira il premier Mario Draghi e la decisione di riaprire: “Ma come? Di calcolato vedo ben poco e il vero rischio è giocarci l’estate. Allora diciamolo chiaramente: la scommessa è riaprire ora per vedere se a giugno dobbiamo richiudere tutto”. E ancora: “Io che non ho vincoli lo dico chiaramente: riaprire ad aprile è una stupidaggine epocale“.

Dello stesso parere il collega Massimo Galli che a Otto e Mezzo si era pronunciato così: “In una situazione di questo genere anche se per molti avere ancora tutto chiuso è un disastro, e lo capisco benissimo, la curva dei contagi che ora vede una flessione appena accennata temo che l’avremo presto con un segno opposto. A meno che non riusciamo a vaccinare così tanta gente da metterci al sicuro in fretta, ma non mi sembra questo il caso. Rimango in allerta e con grande preoccupazione”.

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