Mercato libero dell’energia, passaggio rinviato di un anno

mercato libero dell'energia

Mercato libero dell’energia nel Milleproroghe – Mini-proroga della moratoria delle trivelle, nuovo rinvio del passaggio al mercato libero dell’energia, più tempo ai sindaci alle prese con la carta per le aree idonee in cui localizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Ma retromarcia sul blocco degli sfratti, che resta così com’è fino alla fine di giugno (bocciato anche l’emendamento di Fdi) e niente di fatto pure su Alitalia.

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Tra gli emendamenti approvati alcuni dei temi cari al Movimento 5 stelle come la moratoria delle trivelle, che andrà avanti ancora fino a settembre per “dare tempo al governo Draghi di intervenire definitivamente”, mentre il mercato libero dell’energia slitta di un altro anno, a gennaio 2023 – con i clienti del mercato tutelato che potranno rimanere con i loro attuali contratti ancora per tutto il 2022.ansa

Iniziamente previsto per il 2018 scrive www.altroconsumo.it – il passaggio al mercato libero dell’energia era poi stato rimandato una prima volta a luglio 2020 e poi a gennaio 2022. Un recente emendamento al decreto milleproroghe introduce adesso, neanche a dirlo, un’ulteriore proroga di un anno: per la fine del mercato tutelato dell’energia ora si parla del 2023. L’ennesimo slittamento riporta l’attenzione sulla campagna di comunicazione istituzionale e massiva che è più che mai necessaria. Perché tutti i cittadini possano scegliere il proprio fornitore di energia in maniera consapevole, infatti, è indispensabile che siano dovutamente informati.

il passaggio al mercato libero dell’energia

Cosa comporta l’abolizione del mercato tutelato –  I clienti domestici hanno la possibilità di scegliere tra mercato tutelato, con tariffe interamente definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e mercato libero, in cui il prezzo di luce e gas è definito dal Regolatore solo per quel che riguarda i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, mentre è scelto dal fornitore per quel che riguarda la componente energia.

Ma cosa succederà a gennaio 2023 a chi non avrà ancora scelto un’offerta del mercato libero dell’energia? L’unica cosa certa è che a questi utenti non verrà sospesa la fornitura di gas e luce. Per questi casi, il fornitore di energia dovrebbe essere definito attraverso delle aste.

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