Meluzzi, “Celebrazioni cancellate e devozione privata online: è la negazione del cristianesimo”

Il prof. Alessandro Meluzzi commenta le ultime decisioni della Chiesa, che ha cancellato importanti celebrazioni cristiane, come il rito dell’Immacolata Concezione, relegandole a devozioni private, con la giustificazione di salvaguardare la salute.

“Cari amici e fratelli, scopriamo con infinita tristezza che Bergoglio, papa vescovo di Roma, Francesco, ha deciso quest’anno di non celebrare come abitualmente avviene ogni anno, il rito liturgico ai piedi della statua dell’Immacolata Concezione di fronte alla propaganda Fide a Roma.

L’Immacolata Concezione è un dogma fondamentale nel credo cattolico; lo è anche nella versione degli ortodossi perché Maria, prescelta fin dall’inizio dei tempi per essere colei che avrebbe incarnato sulla terra il Logos eterno, non è ”una meticcia qualsiasi” come qualcuno ha detto e neanche semplicemente una donna del silenzio, ma è una creatura nella quale il divino e l’umano si sono congiunti proprio nel dogma non soltanto dell’assunzione al cielo, ma anche in quello dell’Immacolata Concezione. Ridurre questo ad un atto di devozione privata ci sembra molto triste, molto lontano da quell’importanza di Maria nella giusta rappresentazione del mondo oggi per tutti i cristiani e per tutti i credenti.

E pensare che oggi il dono migliore per il Natale dei dipendenti del Vaticano debba essere il paracetamolo, che peraltro non è neanche indicato per i primi sintomi di Covid, perché ci vuole un antiinfiammatorio, oltre che il cortisone, oltre l’eparina e tutto il resto, mi sembra qualcosa di offensivo.

Io credo che pensare di sanitarizzare, di sostituire l’acqua santa con l’amuchina, pensare di eliminare le celebrazioni pubbliche, cancellare l’Eucaristia, ridurre tutto ad un’adorazione privata online, sia la negazione stessa del cristianesimo che, come Maria Immacolata Concezione assunta in cielo, vergine e madre ci ricorda, è qualche cosa che lascia delle ferite indelebili nella fede dei cristiani di tutte le confessioni.

Tenetevi il paracetamolo. Noi preferiamo l’acqua di Medjugorje e quella di Lourdes e il mistero mariano che ci salva. Buona giornata a tutti.”

Il prof. Meluzzi aggiunge poi un’altra considerazione osservando il video del presepe nel Duomo di Torino, allestito con personaggi che indossano tutti la mascherina: “Si tengano il paracetamolo e le mascherine da presepe. Il presepe, tra l’altro, è fatto davanti all’uomo della Sindone, icona miracolosa di Cristo Risorto. Speriamo che non mettano la mascherina anche a Lui , sarebbe un altro scherno come l’incoronazione di spine fatta da legionari feroci!

Intanto il sincretismo promosso da Bergoglio avanza, lento ma inesorabile, come già denunciato Cardinale Mueller che ha parlato apertamente di “rischio di una nuova religione dell’unità mondiale”

Finora tale ideologia, saldamente ancorata al mondialismo, veniva abilmente occultata tra dialogo interreligioso ed esortazioni alla “fratellanza umana. Ora, Eugenio Scalfari ci annuncia, senza usare mezzi termini, la “rivoluzione” di Bergoglio: “un unico Dio che vada oltre le differenze tra le religioni”.

A questo punto, un quesito è d’obbligo: se, una dopo l’altra, vengono cancellate le celebrazioni cristiane, sotto quale “Dio” Bergoglio pretende di unirci?

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