Meluzzi: perché voterò convintamente No a questo referendum

Il prof. Alessandro Meluzzi spiega le ragioni del suo No al referendum sul taglio dei parlamentari.

Forse non interesserà a molti, ma vi spiegherò perché voterò convintamente No a questo referendum istituzionale che si terrà domenica. Intanto per assestare un colpo forte ad un maggioranza senza maggioranza, il Pd, le cinque stelle che ci governano da troppo tempo senza consenso popolare in un vero dissidio della volontà della maggioranza degli italiani.

Poi perché questo diminuire il numero dei parlamentari vuol dire assestare un altro colpo alla sovranità nazionale e alla democrazia e consegnare ancora di più tutto ad un’oligarchia di finanzieri, di uomini dei mass media, di presunti tecnici, di presunti scienziati, assunti come consulenti senza bisogno di essere votati e designati da una ristretta élite internazionale e nazionale.

E poi perché l’antiparlamentarismo è un vecchio vizio italiano. Pensare che chiunque sia stato votato dal popolo sia per questo possibilmente colpevole e disonesto è uno dei grandi equivoci che ha portato a consegnare l’Italia a dei governi non eletti dagli elettori. Ed oggi ci troviamo nel paradosso che, come una europarlamentare del Pd ha ammesso, si governa a colpi di decreti e il Parlamento è destituito.

Ma i parlamentari siamo noi, sono quelli che ci rappresentano e una buona rappresentanza di eletti dal popolo è una, per lo meno minima, garanzia di democrazia. Per questo convintamente, convintamernte, voterò no a questo referendum per diminuire il numero dei parlamentari, non per aumentare la casta, ma semmai per non consegnarci definitivamente ad una casta eletta da nessuno, se non da chi ha il potere del denaro, della tecnica e dell’informazione.

Buon “fatti e disfatti” a tutti.”

Alessandro Meluzzi – Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo. Docente Psichiatra forense. Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

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