Recovery fund, Sassoli: il tema non è quando arriveranno i soldi ma cosa vogliamo farne

“La visione che sta dando l’Europa in questo momento non è astratta, è molto concreta e ha bisogno della responsabilità di 27 Governi – ha evidenziato Sassoli – Questa è una stagione di visione e pragmatismo, c’è bisogno che le azioni vengano intraprese dai governi nazionali che ci siano subito dei piani di ricostruzione. Bisogna guardare a questa stagione come alla possibilità di investimenti ma anche di grandi riforme, che possono consentire all’Italia e agli altri paesi di superare le difficoltà. Abbiamo bisogno di rapidità, il tema oggi non è quando arriveranno i soldi ma cosa vogliamo fare con quei soldi, abbiamo bisogno di visione, di pragmatismo, investimenti e riforme”.

Lo ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, intervento alla giornata conclusiva del seminario estivo “L’Italia che verrà – il Manifesto di Assisi contro la crisi” della Fondazione Symbola.

Riferendosi al via libera dal Consiglio europeo al Recovery Fund, infine, Sassoli ha osservato: “il dato politico molto rilevante è che il dibattito non si è rotto, nessuno si è alzato dal tavolo, nessuno ha lasciato il tavolo. Le differenze sono state in primo piano al dibattito al consiglio ma nessuno si è sottratto e il voto all’unanimità è molto importante perchè se vogliamo dare una valenza storica a questo passaggio dobbiamo riconoscere che tutti erano impegnati, con i propri interessi, a cercare una risposta comune”.  (askanews)

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