George Floyd, Boldrini e compagni in ginocchio alla Camera

Polemica tra opposizione e maggioranza, sotto il segno di George Floyd, in apertura di seduta questa mattina alla Camera, per le conseguenze di un’iniziativa assunta ieri sera, alla fine dei lavori d’aula, da Laura Boldrini. La deputata Pd era intervenuta per ricordare la morte di George Floyd, condannando ogni forma di razzismo e di discriminazione, al termine del quale un gruppo di deputati Dem si erano inginocchiati, replicando la forma di protesta, che si è diffusa negli Stati Uniti per condannare la morte del cittadino afro americano ucciso da un agente di polizia a Minneapolis.

L’iniziativa è stata riportata all’attenzione dell’aula dall’intervento di Giovanni Donzelli (Fdi) e il clima mattutino si è subito surriscaldato. “Quella messa in atto ieri dalla collega Laura Boldrini e da altri deputati del Pd che in aula si sono inginocchiati in memoria di George Floyd – ha detto senza mezzi termini il deputato di Fdi – è una sceneggiata che squalifica anche la stessa lotta al razzismo.

In Parlamento non ci si inginocchia, l’istituzione deve restare in piedi sempre. Nessuno, inoltre, a sinistra si era mai inginocchiato per la morte di Pamela (la ragazza 18enne stuprata, uccisa e smembrata da un nigeriano nel 2019, ndr), per quelle delle Forze dell’ordine o per i tanti italiani che si stanno togliendo la vita per la grave crisi economica dovuta al Covid-19. Invece di fare questa sceneggiate, la sinistra al governo pensi a risolvere i tanti problemi dell’Italia”.

I giudizi di Donzelli hanno scatenato la reazione del Pd, Leu e 5Stelle. “Trovo incredibilmente strumentale – ha dichiarato Lia Quartapelle (Pd) – che ogni volta che si parla di questi temi l’aula si debba dividere, quando invece il razzismo, la violenza, l’intolleranza dovrebbero unire tutti. Troppe volte si fanno dei distinguo incomprensibili e io sono orgogliosa di far parte di un gruppo parlamentare che ieri ha voluto unirsi alle piazze di tutto il mondo e sono orgogliosa si essermi inginocchiata in segno di rispetto per chi soffre, anche in Italia, per le violenze e le discriminazioni che avvengono tutti i giorni”.

“Quando si condanna il razzismo bisogna sapere bene da che parte stare – ha affermato Giuseppe Brescia, presidente M5s della commissione Affari Costituzionali – il gesto fatto ieri sera deve essere rispetto e ci si deve unire a quel gesto. Solo chi è in cattiva fede può fare interventi di un certo tipo”.  ADNKRONOS

Una sconcia genuflessione

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