OBAMAGATE e COVID-19, attentato alla Democrazia

di Gianmarco Landi
L’Obamagate è il tentativo di buttare giù Trump eseguito da parte dei vertici del partito democratico americano in alleanza con la frangia del partito repubblicano di riferimento dei Bush.
Per attuare il loro disegno i congiuranti, guidati dall’ultimo presidente Barack Obama, nonchè aiutati da sponde in Europa soprattutto in Italia,  hanno posto in essere scientifici esercizi di potere abusivo attraverso le leve del Deep State, che nel 2017 e 2018 era sotto controllo di Obama (Dipartimento Giustizia, FBI, CIA, NSA E DNI). Dopo una dura “guerra di trincea”a Washington, la scorsa estate vi è stata l’acquisizione da parte dei magistrati Barr e Durham di prove scottanti in Italia che accusano finanche Obama, e subito dopo in autunno, abbiamo visto progettare l’irrompere di una pandemia in tutto  il Mondo, evento verificatosi in inverno prima in Cina,  e man mano nel Globo, trasformando lo scenario globale in situazione emergenziale sanitaria.
Questo evento catastrofico ci è stato narrato dall’OMS, dai comunisti cinesi e dai mainstream media, come un’evenienza sfortunata e naturale, a cui porre rimedio con implicazioni liberticide doverosamente necessarie, anche nel senso di decrescita economica infelice.
Ma è realmente come ci hanno detto i media, cioè tutto un incidentale riverbero di una gastronomia cinese insalubre, oppure qualcuno, con il pelo sullo stomaco, ha fatto guerra politica attuando un “avvelenamento dei pozzi”, azioni di cui si parla nei manuali di storia di strategie di guerra ?
Ieri è comparso un articolo,  di carattere prettamente scientifico, che smentisce la tesi degli scienziati cinesi, tanto cari all’OMS e a chi li finanzia, cioè Bill Gates e le banche che a loro volta supportano il magnate informatico,  oggi vocato alla salvezza dell’uomo mediante i vaccini.
L’articolo ha grande valore per due firme eccellenti: quella della biologa molecolare Alina Chan,  e quella del biologo evoluzionista Ben Deverman, scienziati del Broad Institute di Cambridge, la cui unità di ricerca è affiliata all’Università di Harvard e al Massachusetts Institute of Technology, oltre alla scienziata cinese Shing Zhan dell’Università della British Columbia.
Secondo questo studio il covid 19 non trova la sua origine in un fenomeno naturale ma in un’attività di un qualche laboratorio.  Gli studiosi hanno soffermato attentamente l’analisi sui dati genetici di pazienti cinesi in dicembre, dati che il Governo della Cina aveva sempre nascosto fino a poche settimane fa, peraltro agendo senza rispetto dei protocolli internazionali e con la copertura dell’OMS reticente rispetto alle renitenze cinesi. In poche parole, a Cambridge hanno dedotto che il  virus non scaturisce dal passaggio pipistrello uomini, cioè in maniera zoonotica, ma da uomo a uomo, e perciò da un laboratorio. Daltronde sin dal 2015 il Tg3 Leonardo,  sulla base di articoli di Nature, aveva svelato che il coronavirus del pipistrello a Wuhan si era riusciti a farlo passare sugli esseri umani, suscitando polemiche e indignazioni, perchè i finanziamenti al laboratorio di Wuhan venivano proprio dagli Stati Uniti sotto l’egida politica di Barack Obama. L’ex presidente nel 2016 dovette sospendere questi finanziamenti a seguito delle proteste che ne conseguirono, e che allora si giudicavano non fondate e lesive del progresso dello sviluppo dei vaccini.
Giova ricordare che, prima degli scienziati di Cambridge, anche un pool di scienziati indiani, e finanche un nobel francese e un nobel giapponese avevano espresso considerazioni di eguale tenore,  però poi mediante ritiri di pubblicazioni o comunicati dalla garbata etichetta politicamente corretta, tutti loro dovettero rivedere le proprie evidenze non più ‘evidenti’. Tuttavia noi capiamo la responsabilità e il dovere di attenuare la portate dirompente, a livello di politica internazionale, di un’evidenza scientifica chiaramente accusatrice e offensiva la Repubblica Popolare Cinese.
Oggi però la pesantezza delle conclusioni dell’articolo scientifico citato, fanno eco con le dichiarazioni di Trump di pochi giorni fa, il quale anche ieri alla Fox ha fatto sapere di avere ricevuto notizie su quello che è stato fatto a Wuhan in ottobre, e queste notizie, su cui non si sofferma precisando alcun dettaglio, Trump ci dice che non sono buone.
Per quanto riguarda il nostro piccolo quotidiano, emerge ai nostri occhi tutto  il valore della ‘Scienza mainstream’  infusa sul web dagli ‘esperti’  globali, come ad esempio i debunker dediti da mesi al “sacerdozio” della censura in rete,  predicando finanche la limitazione delle libertà di espressione altrui, attraverso  perorazioni denominate fact checking. In realtà i fact checking  sono le loro opinioni, molto spesso superficiali e ignoranti, che però hanno un carattere lesivo della vita libera e democratica,  perchè il debunker pretende di esercitare censura e prevaricazione ergendosi a celerino per la lotta alle fake news. L’Idea assume concretezza agghiacciante quando, con veste apparentemente legittima, lorsignori si fanno nominare dal Governo italiano nel ruolo ufficiale di poliziotti per la tutela dell’ordine e dell’igiene  intellettuale. Come si direbbe nella periferia di Roma:
 ah Hitler e Stalin, scansateve che arriva Her debbanker !
Ma così come esiste la criptonite per Superman, esistono gli scienziati di Cambridge che sostengono una tesi ‘fake news’, pubblicandola come un’evidenza scientifica !
Cosa diranno ora i nostri eroi?
Ed infatti la Scienza che è stata propalata dal succitato articolo colpisce il politically correct, una creazione politica del Nuovo Ordine Globale,  distruggendone la narrazione sul Covid 19 degli ultimi mesi. Oggi la Scienza dice:
“I dati genetici disponibili non evidenziano la capacità di trasmissione del virus da parte delle specie presenti nel mercato di Wuhan”, e ciò significa, come peraltro Mike Pompeo e Donald Trump hanno già dato ad intendere,  che qualcuno a Wuhan ha diffuso il covid 19, proveniente da un laboratorio, tra gli esseri umani.
Nei prossimi mesi sarà compito dei Servizi Segreti e delle Polizie internazionali, che setacceranno milioni di email, conversazioni telefoniche e filmati di telecamere, stabilire se il genocidio in atto sia avvenuto a causa di un incidente colposo, oppure in maniera dolosa,  al fine di favorire un disegno liberticida e golpista.
Sui portali 4chan e Q,   che sono ospitati su infrastrutture hardware informatiche militari e perciò, a mio giudizio, in una qualche misura attendibili, era stata asserita l’origine dolosa della pandemia. Secondo un dettagliato racconto,  una scienziata cinese dell’Oms (con nome cognome),  il cui istituto era stato fortemente finanziato per anni dall’Amministrazione Obama,  avrebbe diffuso il virus deliberatamente, in un giorno di ottobre 2019, ad un’ora precisa e a minuti pure specificati.
Le intelligence americane, britanniche e russe sono al lavoro per stabilire nel dettaglio come e per quali motivi questa donna, peraltro una scienziata famosa, abbia agito in questo modo. In che misura sarebbe coinvolto, se lo fosse, il governo cinese? In che misura sarebbe coinvolto, se lo fosse,  il cartello farmaceutico dietro all’OMS,  Anthony Fauci, Bill Gates e il fronte dei Democratici Usa di Obama?
Le indagini da fare sono tante, e a giudicare dalla vicenda Flynn e Russiagate, credo di aver capito lo schema catenaccio all’italiana con cui ‘gioca’ la squadra di Trump:
prima fa sbilanciare e venire avanti gli avversari in maniera spregiudicata, e poi dalle ali sorprende in contropiede.
Rimanendo nella metafora calcistica,  è lecito pensare che questo covid 19,  sia uno “stronzo”  tipo  l’arbitro Moreno in Korea-Italia ai Mondiali di calcio del 2002? Ricordo che il farabutto non fu lì per caso, ma lo selezionarono e ce lo mandarono apposta per farci male e corrompere il gioco.
Il covid 19, infatti, fa gioco solo ad una parte politica, attaccando le Libertà democratiche che la nostra Costituzione, invisa alle elite democratiche Usa, protegge ostacolando quel processo di ammassamento globale per cui i Dem lottano.
È infatti palese che il coronavirus abbia massacrato l’Italia a livello economico più di altri (come rivelato da 4chan e da Debora Billi a gennaio per una precisa decisione dell’OMS)  e ciò nei disegni avrebbe tradotto la necessità di sottomettere la Repubblica a nuove dimamiche di indebitamento pubblico a futuro nodo capestro ( Mes).
Considerazioni analoghe si possono fare per il Regno Unito, molto colpito dal virus. I britannici sono su un’isola a cui la doverosa necessità di scambio merci è stata minata dall’epidemia concomitante con la situazione di transizione in uscita dalla UE, e quindi di regolazione di nuove modalità di scambio merci. Perciò sembra proprio che l’epidemia sia stata occasionalmente propizia nel senso di fare pagare ‘dazio biologico’ agli inglesi per la loro ostinazione ad ottenere la Brexit.
Senza soffermarci troppo sulle lodi sperticate che il Mainstream riserva alle presunte efficenze sociopolitiche tedesche e cinesi, che hanno superato gli ostacoli dell’emergenza con pochi morti e molti minori danni economici (come mai?) , passiamo al campo di gioco centrale, cioè gli Stati Uniti.
I Democratici stanno alimentando da settimame  tutta una narrativa mediatica molto aggressiva contro Trump, addebitando la gestione fallimentare, a loro dire,  dell’emergenza Covid19. Ma vi è molto di più dietro al coronavirus, che una volta compreso nel suo risvolto elettorale,  spiega perchè la diffusione del virus intenzionale in una dimensione politologica sia di per sè stessa troppo premiante i Democratici, per poter essere un colpo di fortuna casuale.
 Il Covid 19 non ha solo bloccato la crescita di una galoppante economia Usa che avrebbe fatto stravincere Trump, ma ha offerto il pretesto attraverso cui i governatori Democratici di molti Stati stanno allestendo le primarie (in America si fanno in base alla Legge) attraverso il voto postale.  Ovviamente la stessa cosa si farebbe poi per le elezioni della Presidenza e del Congresso a novembre, e come è noto una modalità simile farebbe sicuramente vincere i democratici negli Stati in bilico.  In pratica in questo modo, la Democrazia sarebbe ridotta a dei burocrati che inviano lettere con schede, e gli stessi burocrati che contano le lettere di ritorno e le schede. Facciamo attenzione: in questo modo si conterrebbero i voti senza alcun riscontro della manifestazione fisica dei votanti, e le possibilità di fare brogli sarebbero immense, specie se consideriamo che nel 2016 i Repubblicani hanno lamentato 2 milioni di voti postali non conteggiati.  Questi voti del 2016 non sarebbero arrivati in tempo, e provate a immaginare cosa accadrebbe alla Democrazia Usa se non si votasse fisicamente il primo martedì di novembre di un anno bisestile, come accade dal 1848, ma si votasse con i comitati (allestiti con i soldi dei banchieri)  che raccolgono e inviano buste, magari segnando le buste con voti buoni da aprire e conteggiare,  segnalando ai burocrati del deep state  quelle i cui postini non avrebbero ‘consegnato’ in tempo.  Il voto tradizionale nel 2016 pesava per oltre un 90% dei voti espressi, e vinseTrump, ma nei voti postali stravinse la Clinton.
Già queste considerazioni da sole basterebbero ad avere sospetti, ma se poi ci soffermiamo a pensare alle proposte d’occasione sostenute dai Democratici Usa più eccellenti, rimaniamo sbalorditi in maniera  raccapricciante.
I nuovi ritrovati delle scienze immunologiche ben vengano, ma i vaccini coattivi con sequestri di bimbi in stile Bibbiano, in ragione di un virus che ci appare sempre più diffuso artatamente, sarebbero tutta un’altra cosa: non ce ne voglia male Bill Gates, Fauci, la Glaxo  o Big Pharma.
Ben vengano pure le tecnologie elettroniche ed elettromagnetiche, ma forzare salti cybernetici innestando chip nel corpo umano, magari smaterializzando il contante  e allacciando le persone alle autorità con collegamenti elettromagnetici a 5g, mediante applicazioni di controllo sociopolitico delle persone per essere immuni al Covid 19, sono altre cose: non se la prendano a male Colao, Vodafone o Huawei.
Tutte queste ‘belle” proposte, osservate la “combinazione”,  sono presentate dagli ambiti esclusivi  dei Democratici Usa, cioè  tutti i “migliori” supporter di Obama!
 Hanno detto già tutto in alcuni parlamenti del Mondo, finalmente,  alcuni deputati coraggiosi. In Italia lo ha fatto l’onorevole Cunial, e le diamo merito.
 Non ho da aggiungere nulla di più.
L’Obamagate è un attentato alla Democrazia, alla Libertà di sviluppo e al progresso materiale e spirituale degli esseri umani.
Chi vuole capire, capisca. Chi non vuole capire, si faccia venire il coraggio.

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