De Donno: “la politica vuole ammutolire la scienza”

“Perché Pisa? Non lo so, sono sconcertato da questa decisione, nonostante il fatto che stamattina legendo la stampa il presidente Rossi (Pd) abbia minacciato di querelarmi, la politica che vuole ammutolire la scienza. Secondo me qualsiasi città lombarda andava bene. E non venitemi a dire che la Toscana si è organizzata meglio della Lombardia, perché qui parliamo di scienza. Era Pavia che doveva diventare principal investigator”.

Lo ha detto in audizione davanti alla commissione Igiene e Sanità del Senato Giuseppe DeDonno, Direttore della struttura complessa di pneumologia e unità di terapia intensiva respiratoria Ospedale Carlo Poma di Mantova. “Non mi vengano a dire che ci sono motivi scientifici, perché così non può essere”, ha detto De Donno.

Coronavirus, De Donno: “Accanimento contro plasma ma funziona” – “La cosa che mi meraviglia è questo iniziale accanimento contro l’utilizzo del plasma iperimmune da parte di molti scienziati, che hanno detto delle baggianate tra le più grandi che uno scienziato possa mai sentire”. ha affermato il direttore della struttura complessa di pneumologia e unità di terapia intensiva respiratoria dell’Ospedale Poma di Mantova nel corso di un’audizione informale davanti alla Commissione Igiene e Sanità del Senato sui profili sanitari della cosiddetta Fase 2 (strategie anti e post Covid-19).

De Donno, difendendo a spada tratta l’utilizzo del plasma contro il Covid-19, ha poi aggiunto: “E’ stato detto che il plasma è costoso. Ma come fa ad essere costosa una cosa che viene donata con grande generosità? E per quanto riguarda la disponibilità, posso dire che con una dose di plasma del donatore riusciamo a trattare due pazienti. Ogni donatore può, quindi, far guarire due pazienti. Il problema della disponibilità del plasma è pertanto del tutto secondario se lavoriamo da subito sui pazienti guariti”. De Donno ha poi osservato: “Ho sentito in questi giorni tante cose che non vanno bene.  affaritaliani.it

Condividi