Sgarbi a Martella (Pd): chiudete la task force governativa sulle fake news

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha audito il sottosegretario con deleghe all’editoria Andrea Martella, sulle iniziative di sua competenza per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica nel settore dell’editoria e dei prodotti editoriali. Andrea Martella è stato anche il promotore della cosiddetta Task Force governativa anti – fake news, al centro delle polemiche perché accusata di rappresentare un apparato orwelliano di controllo della verità in rete (e, ammesso che esista qualcuno in grado di erigersi ad arbitro del vero e del falso, di lasciare comunque impunite le balle di televisioni e giornali).

Non poteva esserci occasione migliore per Vittorio Sgarbi, che ne ha approfittato per interrogare il sottosegretario in merito alla sua iniziativa, consigliandolo di porvi fine con il suo consueto stile oratorio.

video Byoblu

Andrea Martella, chiamato così a rispondere pubblicamente, ha dichiarato che non c’è nessun intento censorio (ma questo non sorprende) e ha dato la sua disponibilità per tornare sull’argomento.

Byoblu, blog di informazione libera e indipendente che ha già visto un video da oltre due milioni e mezzo di visualizzazioni oscurato da Youtube (video che era stato al centro dell’interesse di un componente della medesima Task Force di governo, sulla testata online in cui scrive, Open), auspica che tale promessa di tornare sull’argomento non venga lasciata cadere ma anzi si concretizzi presto in un incontro, meglio se aperto alle domande dei cittadini, perché mai come oggi, con la complicità dello stato di emergenza, il pericolo che si instauri una dittatura di fatto è vicino. A dirlo, per una volta, non è Byoblu, ma l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet, che – ripresa dall’Ansa – ha affermato che “danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili” e che “i governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere”.

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