Open Arms, Guardia costiera scrive al Viminale: “No impedimenti per sbarco senza indugio”

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La Guardia costiera si smarca dal ministero dell’Interno. Dopo aver ricevuto un nuovo atto stragiudiziale dalla Open Arms con cui si chiede lo sbarco urgente, il centro di ricerca e soccorso di Roma, in una comunicazione inviata al Viminale, scrive che “non vi sono impedimenti di sorta per l’attracco senza indugio a Lampedusa” e chiede una risposta urgente. Nel pomeriggio di ieri la sede della Guardia costiera di Roma ha ricevuto la visita degli uomini della polizia giudiziaria di Agrigento che ha acquisito la documentazione sullo sbarco negato.

Il comandante – scrive la Repubblica –  ha deciso di mettere a mare i barchini di appoggio per potere intervenire immediatamente se qualcuno dei 134 migranti rimasti a bordo dovesse gettarsi in acqua come molti minacciano di fare. Anche la guardia costiera ha inviato suoi mezzi a monitorare la nave alla fonda a poche centinaia di metri dalla costa.



Tra le diverse fonti mediche si accende la polemica sulle reali condizioni di salute dei migranti. “C’è qualcosa che non funziona – ha dichiarato all’Ansa il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio – perché dei 13 naufraghi fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, gli altri non avevano alcuna patologia come abbiamo accertato in banchina. Infatti, sono stati tutti condotti nell’hotspot.



   

 

 



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