Sea Watch, Corte di Strasburgo: fornire assistenza ma non lo sbarco

La Corte di Strasburgo ha chiesto all’Italia di “prendere il prima possibile tutte le misure necessarie per assicurare ai ricorrenti cure mediche adeguate, cibo e acqua”. Per i minori non accompagnati è stato chiesto al governo di garantire anche una “tutela legale” adeguata. Lo ha reso noto la stessa Corte che non ha però accolto la richiesta dei ricorrenti di ordinare all’Italia il loro sbarco.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, torna stamani sul caso della nave Sea Watch: “Sbarco degli immigrati? – dice – Solo se prenderanno la via dell’Olanda, che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch, o della Germania, paese della Ong. In Italia abbiamo già accolto, e speso, anche troppo”.

Sulla nave Sea Watch, “non c’è una bandiera italiana, ma olandese – ribadisce il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli -. L’Italia è il Paese che ha salvato il maggior numero di vite umane in questi anni, ma è finita l’epoca dei Renzi e dei Gentiloni. E’ ovvio che noi apriremmo un nostro porto come fosse un corridoio umanitario per farli sbarcare, ma immediatamente dopo mandarli in Olanda”. Toninelli, a Mattino cinque, ha richiamato anche ad “una Europa solidale che si assume le proprie responsabilità”. ansa

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