Standard & Poor’s boccia Atene: è in “default selettivo”

6 dic – Standard & Poor’s ha bocciato la Grecia portando ancora una volta il rating a “default selettivo” da tripla C. Lo ha comunicato nel tardo pomeriggio americano di ieri, la tarda serata italiana, l’agenzia di rating in scia alla decisione del Paese di lanciare un piano di riacquisto del proprio debito. In pratica, Atene non è ritenuta in grado di rispettare alcuni dei suoi impegni nei confronti dei propri creditori pur continuando a onorare il pagamento di altre obbligazioni.

Lunedì scorso la Grecia ha avviato un piano per ritirare dal mercato circa la metà dei titoli di Stato in mano a creditori privati come parte di un ultimo tentativo per tagliare l’enorme debito che pesa sullo stato di salute finanziario del Paese. Sebbene gli investitori avessero reagito positivamente alla questa mossa, la portata ridotta del piano stesso ha sollevato alcune questioni in merito alla capacità del Paese di ridurre il proprio debito nella misura sperata dai creditori europei ed internazionali.

Il mercato sembra avere snobbato la notizia della bocciatura di S&P di ieri, fattore che non sorprende dal momento che le tre principali agenzie di rating avevano già fissato per i bond della Grecia giudizi ben al di sotto dell’investment grade, il voto massimo che un prodotto obbligazionario possa ricevere. Fitch ha assegnato un giudizo di tripla C mentre C è quello fissato da Moody’s. Secondo alcuni gestori, quella di S&P è una mossa tecnica che non implica necessariamente un fallimento reale del Paese. Una volta che il piano di riacquisto di titoli governativi è completato – dicono gli esperti – è probabile che S&P riveda la propria opinione.

Non è infatti la prima volta che S&P assegna alla Grecia il rating “default selettivo”. L’agenzia lo aveva fatto lo scorso febbraio dopo che Atene aveva ristrutturato il suo debito per poi riportare nel mese di maggio il rating a tripla C. Ad agosto, infine, S&P abbasò l’outlook a negativo. tmnews

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