Mes, ci sarebbe un compromesso per evitare la Troika

Con l’ultimo tassello andato al suo posto è ormai pronta la nuova linea di credito del Mes sulle spese mediche, uno strumento messo in campo per ”aiutare” gli Stati a sostenere i costi sanitari dovuti alla pandemia di Coronavirus.

Una potenziale insidia è nei controlli. C’è infatti un elemento che potrebbe risultare problematico, ribadito dallo stesso Mes nel comunicato a seguito del via libera alla nuova linea di credito antipandemica da parte del Borad of Governors, l’organismo di controllo in cui siedono tutti i ministri delle Finanze dei Paesi dell’area euro. Si tratta della “vigilanza rafforzata della Commissione europea” alla quale “saranno soggetti” i Paesi richiedenti. Un quadro in realtà ancora non ben definito, che sarebbe però implicito attivando questo strumento. Ipotesi su cui in Italia da settimane proseguono dure polemiche.

Il Mes si limita a puntualizzare che “secondo la Commissione europea, i requisiti di controllo e rendicontazione si focalizzeranno sull’effettivo utilizzo dei fondi per coprire costi sanitari diretti e indiretti”. In più “non ci saranno missioni ad hoc addizionali” nei Paesi richiedenti ma unicamente “quelle standard previste dal semestre europeo”. Un elemento che sembra un compromesso per evitare la Troika, ma senza lasciare che a sancire il regolare uso di questa linea Mes basti una “autocertificazione” dei Paesi.  (askanews)

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