Asset Banca san Marino: bersaglio mobile

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di Stefano Davidson

La riemersione di Asset ne rifa immediatamente soggetto giuridico attaccabile da chiunque si ritenga essere stato danneggiato dalla stessa e dai suoi rapporti con Banca Commerciale Sammarinese e Banca Centrale della Repubblica di San Marino.

Leggendo quanto ad Asset Banca e alla sua riemersione, noto che al solito la Stampa sammarinese NON esprime un giudizio al riguardo, come del resto su alcunché, ma si limita a pubblicare solitamente quanto asserito da altri, riducendo la professione sostanzialmente a quella di semplice “attacchino” (con l’accento sulla i visto che non è di sicuro un invito, considerata l’indole DonAbbondiana che abbonda tra i sedicenti giornalisti e Consulta per l’Informazione ).

Scrivo e annoto anche  come nessuno mi pare abbia sottolineato le responsabilità evidenti in alcune delle vicende che stanno martoriando la Repubblica di San Marino da parte della stessa riesumata Asset Banca ora nuovamente soggetto attaccabile nei numerosi procedimenti in atto al Tribunale Unico fin’ora congelati a causa della LCA, di cui alcuni addirittura risalenti alle responsabilità dei vertici dell’ex liquidata amministrativamente nell’assorbimento di Banca Commerciale San Marinese.

Infatti , se si fosse giornalisti andrebbe ricordato sia che proprio dai ranghi di BCS fu nominato subito dopo l’acquisizione il DG di Asset ( tal Dott. Paolo Droghini, ben in evidenza tra “quelli che si giravano dall’altra parte” nella Sentenza del Giudice Felici sul processo Conto Mazzini insieme al suo ex Direttore Valerio Benvenuto), nonostante le macroscopiche responsabilità personali , a quanto pare deceduto lo scorso Agosto (non ho conferme in merito), sia come Asset continuò quella che ad oggi è evidentemente la peggior resistenza temeraria della Storia della Repubblica visti i soggetti che coinvolge a prescindere dai privati coinvolti e al loro rappresentante legale Avv Matteo Mularoni.

Si va infatti da BCSM (gestione Giannini fino a Grais, Sommella e compagnia) alle Segreterie di Stato Finanze, Giustizia, Esteri e Industria[1] delle precedenti amministrazioni (qualche ex Segretario si trova oltretutto già in acque giuridiche molto agitate).

Da Giuseppe Roberti e numerosi membri dei CdA BCS, agli Auditor di BDO Italia.

Dall’Ambasciatrice Rotundaro e/o chi non dette seguito a quanto da me personalmente denunciato all’Ambasciata della RSM a Roma, fino a Stefano Ercolani e la sua banda che a quanto pare rifiutò di transigere quanto evidentemente di responsabilità BCS e propria al momento dell’acquisizione della stessa (non denunciò una palese violazione di normative antiriciclaggio ed antiterrorismo solo per citare qualcosa) poiché pare proprio tramasse una bella truffa ai danni della Repubblica visto che negò qualunque accordo giustificando il fatto asserendo che, in caso di sconfitta in Tribunale, avrebbe ricevuto dallo Stato crediti d’imposta.

Detti crediti sarebbero quindi stati richiesti anche se per un importo non solo NON dovuto, poiché oggetto di reato (individuabile anche dagli stessi Commissari Liquidatori di Banca Commerciale come da chi controllò le posizioni giuridiche della liquidata prima dell’acquisizione), ma addirittura amplificato esponenzialmente nell’ammontare dalla resistenza temeraria in questione agevolata da magistrati compiacenti che non indagarono sui fatti denunciati[2]

Quindi la domanda che si dovrebbero porre i sedicenti giornalisti sammarinesi e riportarla ai cittadini (visto quanto all’ Art. 2 della legge 211/2014 per violazioni del quale li ho personalmente denunciati al Tribunale Unico) è:

“Non sarà che per la Repubblica di San Marino possa essere meglio che Asset e i suoi soci, la cui maggioranza è italiana (Europa Trust di Firenze e Benefid di Biella) paghino per le loro responsabilità e che Carisp SM (eventuale soggetto che acquisirebbe i cascami di Asset) si possa concentrare quindi solo su rapporti giuridici puliti o appena macchiati?

Vi pare infatti normale che le due ultime banche commissariate da Banca Centrale e fatte prima assorbire tra loro, per gli stessi anni in cui partì il commissariamento di Banca Commerciale (2010/2014), avessero lo stesso revisore esterno dei conti (Auditor. BDO Italia) e questo fosse il medesimo anche della stessa BCSM?”

Del resto, da osservatore, non credo proprio che un Governo descritto dalle opposizioni come in grado di influenzare tutto e tutti nella Repubblica, comprese BCSM e Tribunale, avrebbe avuto problemi a far evitare l’accoglimento delle rimostranze di Asset consideratene effettivamente le motivazioni. Valide per carità, ma… andiamo!

Fossi sammarinese mediterei

 

PS: e magari leggerei anche quanto a questi due link

https://segretidibanca.wordpress.com/2018/08/15/clamoroso-nella-rep-di-san-marino/

https://www.imolaoggi.it/2018/10/24/nella-repubblica-di-san-marino-gli-npl-sono-davvero-tutti-npl/

 

[1] Ultimamente è restata coinvolta anche la Segreteria di Stato all’Interno visto che durante il prosieguo della querelle il Bollettino Ufficiale della RSM è stato oggetto di falsificazione relativamente proprio alla data di pubblicazione dei dati relativi allo Stato Passivo di Asset.

[2] Il Giudice Brunelli nella riapertura del procedimento in questione sentenziava testuale:

  • le indagini compiuti nell’atrco di tempo superiore ai due anni non hanno riguardato i vertici dell’istituto bancario presso il quale era stato aperto il conto corrente, né il comportamento delle persone che hanno consentito al prevenuto di operare senza titolo e senza ilconsenso dell’intestatario del conto, né la natura dei rapporti tra costoro e il prevenuto, (…);
  • neppure sono state compiute doverose indagini sulla natura delle attività poste in essere dalla società in questione, sul giro di affari compiuti e sulle somme in entrata e in uscita dai conti correnti alla medesima riferibili, nonché sui rapporti tra tale società e la Banca commerciale sammarinese;

segretidibanca.wordpress.com

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