Milano: bulli costringono 13enne a rubare, la scuola negava

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MILANO, 5 DIC – Un 14enne a capo di una banda di bulli, a Milano, è finito agli arresti domiciliari per aver costretto un coetaneo a rubare a casa dei genitori. Lo riporta oggi il Corriere della Sera.

L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Procura per i minorenni, ha al centro un 13enne, la vittima, “costretto a rubare prima dei gioielli e poi dei soldi in casa – scrive il Corriere – da ‘offrire’ alla stessa banda”. Gli investigatori, allertati dalla denuncia di un papà, hanno trovato indizi evidenti su un cellulare.



Il genitore avrebbe anche precisato di essersi rivolto subito alla scuola dove si sarebbe sentito dire da una professoressa che in quell’istituto della zona Sud di Milano il bullismo non esisteva. “Invece secondo le indagini il bullismo c’era e andava avanti da parecchio tempo – riporta l’articolo – almeno dal 2016” grazie a una banda di 4-5 giovanissimi che accerchiava compagni, li minacciava e in un caso forse ne ha picchiato uno. (ANSA)



   

 

 



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