Arabia Saudita: immigrato del Myanmar giustiziato e crocifisso

Mercoledì l’Arabia Saudita ha giustiziato e crocifisso un uomo del Myanmar nella città santa della Mecca  in una rara forma di punizione riservata ai crimini più eclatanti.

L’agenzia ufficiale della stampa saudita, citando una dichiarazione del ministero dell’Interno, ha dichiarato che Elias Abulkalaam Jamaleddeen sarebbe accusato di aver fatto irruzione nella casa di una donna, e di averla uccisa sparando e poi pugnalandola più volte. L’uomo  sarebbe anche accusato di aver rubato armi, di aver tentato di uccidere un altro uomo e di aver tentato di violentare una donna.

La sentenza è stata sostenuta dalla corte suprema del paese e approvata dal re.

Le crocifissioni in Arabia Saudita comportano l’impiccagione di un corpo in pubblico dopo un’esecuzione e sono inusuali. Uno yemenita fu crocifisso nel 2010 per aver violentato e ucciso una ragazza e ucciso suo padre.

www.bloomberg.com

Radicali in gita alle Comore ‘contro la pena di morte’. A spese degli italiani



   

 

 

Commenti chiusi

Se segui ImolaOggi.it
fai una donazione!

Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere la nostra indipendenza
Grazie per la tua donazione!


IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -