Il padre di Daisy fu arrestato per sfruttamento della prostituzione e due tentati omicidi

Non torneremo sull’atto di teppismo che ha colpito la giovane atleta, militante del Pd, in quanto anche i piu’ stupidi hanno capito che non si tratta di razzismo.

Lancio uova contro Daisy Osakue, alla guida dell’auto il figlio di un consigliere PD

Il padre della ragazza però, che continua a lanciare accuse, merita un approfondimento. Ci teniamo a sottolineare che i figli non rispondono delle colpe dei padri, ma a volte è meglio non trasformare le uova in frittata, quando le padelle sono piene di buchi.

Ops, a scoprire chi è stata la giornalista Laura Tecce, una delle (non moltissime) voci libere e coraggiose di questo Paese dei cachi. Che, senza peli sulla lingua e affidando a Facebook lo scoop, ha verificato (fonte un articolo di Repubblica del 17 gennaio 2002) che durante “una retata dei carabinieri di Moncalieri furono arrestati per sfruttamento della prostituzione di connazionali nigeriane” tre clandestini, ivi compreso il padre dell’atleta Daisy Osakue, trasformata in queste ore in un’icona della Sinistra “antirazzista”.

A suo carico, anche due tentati omicidi, come confermano i carabinieri. In tutto, è stato in carcere per anni.

Il padre dell’atleta, che in queste ore avrebbe addirittura minacciato di andarsene dall’Italia perché spaventato dal razzismo “de noantri”, è così citato dal giornale della Sinistra: “Odion Obadeyi, 28, Lovely Albert, 30 anni, il convivente di quest’ ultima, Iredia Osakue, 29 anni, tutti e tre clandestini e Silvano Gallo, 50 anni, di Nichelino che aveva formato una gang specializzata nello sfruttamento di decine di prostitute di colore il cui ingresso clandestino in Italia era favorito da un phone center di San Salvario”.

“Ora”, commenta la coraggiosa giornalista, “si da il caso che la madre di Daisy Osakue, la ragazza di origine nigeriana vittima della banda dell’uovo, si chiami Magdalyne Albert e il padre , che dichiara di essere arrivato in Italia 24 anni fa e attualmente è titolare di un centro pratiche per immigrati nonché mediatore culturale in una cooperativa che gestisce l’accoglienza, si chiami appunto Iredia Osakue e ha oggi 45 anni…”.

Laura Tecce chiosa: “Il comando dei carabinieri di Moncalieri, che all’epoca eseguì l’arresto, mi ha confermato che l’uomo arrestato per sfruttamento della prostituzione di donne nigeriane nel 2002 è Iradie Osakue, padre di Daisy Osakue”. E adesso?, cari Sinistri?

Con fonte Il Populista

Il post della giornalista Laura Tecce su Facebook

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