Siria, Al Qaeda guida una rinnovata alleanza di ribelli: obbiettivo Aleppo

 

C’è una grossa novità nel campo dei ribelli dell’opposizione al regime di Bashar al Assad, che minaccia di complicare ulteriormente i tentativi di riattivare la tregua siglata lo scorso 27 febbraio. Si tratta della ricostituzione di ‘Jaish al Fath’ (‘Esercito della Conquista’), una alleanza composta da sette importanti gruppi jihadisti guidati dal ‘Fronte al Nusra’, ovvero la filiale ufficiale siriana di al Qaida ritenuta dalla Comunità internazionale un’organizzazione terroristica e per questo esclusa dal cessate-il-fuoco.

Obbiettivo strategico di questa nuova formazione: ricompattare i ribelli jihadisti di diverse orientamenti e conquistare Aleppo, seconda più grande città del Paese e teatro nelle ultime settimane di nuovi, violenti combattimenti.Di questa novità ne parlano oggi diversi media arabi.

QAEDA

In primis due quotidiani di opposto orientamento: ‘al Hayat’, giornale panarabo edito a Londra, di proprietà saudita ed ‘Assafir’ quotidiano libanese legato alle milizie sciite filoiraniane degli Hezbollah. Entrambe le testate concordano sul fatto che, se per l’occidente la priorità è la sconfitta definitiva dello Stato Islamico (Isis), per regime e ribelli siriani la provincia di Aleppo è cruciale. Il primo vuole tagliare la strada a rifornimenti e rinforzi dalla Turchia. Per gli insorti, Aleppo è indispensabile per sperare di ottenere qualcosa al tavolo dei negoziati per il futuro della Siria. Così, mentre russi e americani “stanno dando gli ultimi ritocchi ad un accordo di cessate-il-fuoco ad Aleppo’”, come ha sostenuto ieri il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ribelli e regime sono invece agli ‘ultimi ritocchi’ delle offensive per conquistare lo strategico capoluogo, come scrive ‘Assafir’.

Il giornale racconta che le fazioni ribelli hanno consegnato le loro sedi ad Aleppo al Fronte al Nusra, il quale ha assunto il comando delle operazioni preparando un gran numero di kamikaze in vista dell’attacco per cacciare i governativi. Non solo, ma secondo le fonti del giornale libanese, al Nusra avrebbe portato in città armi di qualità come i missili anti-carro TOW statunitensi.

La partita di Aleppo sembra destinata a decidere il destino della Siria.Ma ecco, nel dettaglio, le sette fazioni ribelli che fanno parte della ‘rinata’ alleanza militare. Jaish al Fath, infatti, era stato sciolto tre mesi fa a causa di contrasti nella provincia Idlib, che governava.F

RONTE AL NUSRA – Al QAIDA Allo scoppio della guerra civile siriana, Abu Bakr al-Baghdadi (all’epoca non ancora leader dell’auproclamato Stato Islamico) e il comando centrale di al Qaida hanno ordinato la creazione di una cellula di al-Qaida in Siria, per rovesciare il governo di Bashar al Assad e stabilire un califfato islamico. Tra ottobre del 2011 e il gennaio dell’anno successivo, in una serie d’incontri avvenuti nelle province di Damasco e Homs, vennero stabiliti gli obiettivi fondamentali del gruppo, guidato da Abu Muhammad al-Jawlani, e battezzato Jabhat al-Nusra li-Ahl al-Sham (‘Fronte del soccorso alla gente della Grande Siria’). Al Nusra è nella lista di organizzazione terroristica, tuttavia il gruppo mantiene tutt’ora solidi legami con altri gruppi ribelli considerati dell’opposizione moderata’.

AHRAR AL SHAM ‘Ahrar al-Sham’, (‘Uomini liberi della Grande Siria’) è un gruppo armato che a sua volta raduna una miriade di formazioni minori d’impronta ideologica islamista e salafita. Costituitosi verso la fine del 2011, il gruppo era presente principalmente nella provincia di Idlib, ma anche a Hama (Centro) e Aleppo (Nord). Nel suo primo comunicato audio, l’organizzazione annuncia l’obiettivo di rimpiazzare il governo laico di Assad con uno Stato islamico. Ahrar al Sham mantiene segreta l’identità dei suoi leader e riceve la la maggior parte dei finanziamenti da donatori del Golfo Persico, soprattutto da Arabia Saudita e Qatar.

AL HIZB AL ISLAMI AL TURKISTANI (‘Partito Islamico del Turkistan’). Questo gruppo islamista è stato fondato da militanti uiguri della Cina occidentali, con sede in Pakistan, da Hassan Mahsum nel 1993 prima di trasferirsi a Kabul nel 1998 sotto l’ombrello dei talebani. Secondo l’intelligence pachistana l’organizzazione è sostenuta oltre che da al Qaida, anche da Turchia e Arabia saudita attraverso Abu Sahib al Ansari, ritenuto l’uomo di Ankara e Riad in Siria. Stando a quanto scrive il centro arabo-europeo di ricerche sul terrorismo ‘europarabct’, dopo la rivolta anti-Assad, la Turchia – al fine di mettere piede in Siria con una presenza di una minoranza linguistica turca – ha organizzato il trasferimento dalla Cina di 3mila combattenti del gruppo sistemandoli nelle zone di Jisr al Shughur’, Tel Abiath e introno al monte dei turcomanni a Latakya’. Ma il gruppo ha annunciato per la prima volta la sua presenza in Siria solo nell’estate del 2015, con tre video firmati dal ‘Partito Islamico Turkistano nella terra della Grande Siria’. La formazione militante avrebbe 2mila combattenti e ha rivendicato alcune operazioni militari.

FEILAQ AL SHAM (Legione della Grande Siria’). Nato nel marzo 2014 e conosciuto anche come ‘legione di Homs’, questa sigla è una alleanza di 18 gruppi minori in prevalenza legate alla Fratellanza Musulmana. Il gruppo si definisce fazione di ‘un Islam moderato’ ed è attivo soprattutto ad Aleppo e Idlib.

JAISH AL SUNNAH (‘Esercito di al Sunnah’). E’ un gruppo ribelle indipendente nato a Homs e subito entrato nell’Esercito Libero Siriano’, braccio armato dell’opposizione moderata. Dal marzo 2015, si è unito a Jaish al Fath, prendendo parte alla ‘seconda battaglia di Idlib’, ovvero alla definitiva presa della città. Gli Stati Uniti l’hanno appoggiato piuttosto apertamente. Il 26 febbraio 2016, la filiale di Jaysh al-Sunna a Hama è stata fusa con Ahrar al-Sham, anche se il suo ramo settentrionale di Aleppo ha scelto di rimanere indipendente.

LIWA AL HAQ (‘Brigata della Giustizia’). Questa organizzazione è un’alleanza islamista costituito a Homs nell’agosto 2011 diventata in poco tempo la formazione combattente più importante della provincia. Sotto l’ombrello di questa sigla operano sottogruppi come ‘Katibat al-Furati’ (‘Brigata al Furati’), ‘Kataeb Atbaa al-Rasoul’ (‘Falange dei seguaci del profeta’) e Katibat al-Ansar (‘Falange dei Partigiani’). Nel novembre 2013, Liwa al-Haqq, assieme ad Ansar al-Sham e Ahrar al-Sham è entrato a far parte di un’alleanza più ampia denominata ‘Fronte Islamico’.

AJNAD AL SHAM (‘ Soldati del Levante’ o la Grande Siria). E’ un gruppo ribelle che si definisce ‘indipendente’ con base a Hama e Idlib. Come l’Esercito di al Sunnah anche questa formazione si è unita a Jaish al fath nel marzo 2015, prendendo parte alla ‘seconda Battaglia di Idlib’. Il 29 marzo 2014, ha annunciato che il suo capo militare, Abu Abdullah Taoum, è stato ucciso durante gli scontri intorno ad al-Fouaa. Il 5 novembre 2015, militanti di Ajnad al-Sham decapitarono un generale dell’esercito regolare: la sua testa fu gettata in un bidone della spazzatura e le immagini furono pubblicate sui social media. ASKANEW



   

 

 

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