La Cia ha finanziato gli europeisti tramite le fondazioni Rockefeller e Ford

È di pochi giorni fa la notizia secondo cui i servizi segreti americani avrebbero messo gli occhi sui partiti europei che sognano la dissoluzione dell’Ue.

cia

Giuseppe De Lorenzo

La Cia, per intenderci, sta indagando sulla Lega Nord, sula Front National di Marine Le Pen e sugli altri partiti anti-Euro di tutta Europa. Una mossa in qualche modo destabilizzante dell’equilibrio della democrazia europea, considerando che – qualcunque sia il loro programma politico – i partiti euroscettici hanno comunque diritto d’esistere. Alla luce di tutto ciò, è giusto ricordare però che la storia non ricorda solo i finanziamenti del Kgb e dell’Urss al Partito comunista italiano e i presunti fondi di Putin al FN. Anche la Cia ha fatto la sua parte nella guerra fredda dei finanziamenti occulti ai partiti. Fu proprio l’agenzia investigativa americana, infatti, a spingere l’acceleratore sull’unificazione europea e sulla creazione dell’unione monetaria. In che modo? Finanziando i leader europeisti.

A portare alla luce i documenti che provano questo flusso finanziario fu un ricercatore della Georgetown University, Joshua Paul. Il quale negli Us national archives trovò delle carte che provano lo sforzo americano nella progettazione dell’Unione Europea.

Come scrive ItaliaOggi, tra i documenti scovati dal ricercatore uno in particolare ottenne l’attenzione dei media americani nel 2000, notizia che non riuscì a sfondare invece in Italia. Un memorandum del 1950 dava istruzioni precise su come condurre una campagna per favorire la realizzazione e la creazione di un Parlamento europeo. Cosa che poi puntualmente accadde. Il documento venne firmato da un generale di nome William Donovan, che durante la II Guerra Mondiale fu direttore dell’Oss, l’agenzia che poi cambiò nome in Cia. Il modo per finanziare il progetto europeo e sostenerlo fu principalmente l’American Commitee for a United Europe (Acue). Nella direzione dell’Acue troviamo proprio Donovan e alcuni altri ufficiali della Cia.

In poche parole, i documenti dimostrano che l’Acue ha finanzianto il Movimento europeo, ovvero il “partito” che più di ogni altra organizzazione ha spinto per creare l’Europa federale. Il movimento nel 1958 ha incassato il 53,5% dei suoi fondi proprio dagli Usa. Movimento che vantava tra i suoi più illustri membri personaggi del calibro di Winston Churchill, Konrad Adenauer, Léon Blum e Alcide De Gasperi. Finanziamenti dirattamente dal governo americano arrivavano anche per la European Youth Campaign, il ramo operativo del Movimento Europeo. Non solo. Secondo quanto fece emergere il ricercatore della Georgetown, alcuni leader del Movimento, tra cui anche il “padre” dell’Ue, Robert Schuman, venivano “usati” dagli Stati Uniti e senza troppi complimenti.

Per coprire questi finanziamentiu gli Usa si servivano delle fondazioni Rockefeller e Ford,. Tra i documenti appare anche un ultimo memorandum, forse il più pesante: la sezione “affari europei” del dipartimento di stato Usa “consigliò” all’economista Robert Mariolin di far di tutto per dare il via all’unione monetaria. In particolare, gli raccomanda di tenere nascosto il dibattito il più possibile fino a che “l’adozione di tali proposte diventerà virtualmente inevitabile”. In poche parole quello che è successo in seguito. Con il dibattito sull’Euro, soprattutto in Italia, praticamente assente fino al giorno dell’entrata in vigore.

IL GIORNALE

 



   

 

 

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