Sanzioni Russia, Confindustria Venezia: perso il 16% di export

Per quanto riguarda l’industria veneziana, faccio presente che il valore delle esportazioni ha registrato in Russia una pesantissima contrazione del 16%, gravando in particolare su comparti come l’agricoltura, il fashion e la meccanica. Piove sul bagnato, siamo in crisi ed una forzata contrazione del mercato russo, taglia le gambe ad un grande numero di aziende veneziane che punta su quel mercato”. Lo sottolinea all’Adnkronos il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas.”Ci auguriamo che, per il bene delle nostre produzioni, non si vada verso un ulteriore inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia. Il governo italiano deve agire con tempestività e con misure concrete a supporto delle imprese che stanno subendo perdite pesanti”, auspica Zoppas.

“Non è nostro compito e non intendiamo entrare nel merito delle scelte strategiche comunitarie e delle questioni geopolitiche che stanno scuotendo il sistema ma le aziende, già provate da una situazione economica fortemente segnata dalla crisi e che hanno individuato nell’export verso i paesi extraeuropei l’exit strategy per far fronte al calo della domanda interna, si trovano oggi a fare i conti con la chiusura di un mercato importante come quello russo, che ha già avuto ricadute negative su bilanci, quote di mercato e livelli occupazionali“, spiega.

“Il prolungarsi di questa situazione rischia di minare definitivamente i rapporti di fiducia e collaborazione che i nostri imprenditori hanno saputo costruire negli anni con la Russia, dimostrandosi partner affidabili e assicurando prodotti di riconosciuta eccellenza”, conclude il presidente di Confindustria Venezia.

Adnkronos



   

 

 

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