Tunisia: l’Italia paga la trasformazione di una chiesa in “Centro Mediterraneo per le Arti”

Attualmente alcuni degli uffici amministrativi della Municipalità di Tunisi hanno una sede molto particolare: sono collocati nell’antico complesso architettonico della Chiesa di Santa Croce e dell’annesso Presbiterio.

Foto © Associazione per la Salvaguardia della Medina

Foto © Associazione per la Salvaguardia della Medina

 

Grazie a un progetto a dono della Cooperazione italiana, questa suggestiva sede sarà trasformata nel Centro Mediterraneo per le Arti Applicate, uno spazio culturale destinato ad accogliere mostre temporanee, eventi, conferenze e varie attività formative. Il progetto di restauro e di valorizzazione del Complesso di Santa Croce s’inserisce nella strategia globale di conservazione e promozione del patrimonio architettonico e monumentale della Medina di Tunisi, simbolo di tolleranza e d’integrazione culturale.

Il progetto, il cui ente esecutore è l’Associazione per la Salvaguardia della Medina, ha un obiettivo ambizioso: oltre a proporsi come offerta formativa e culturale per gli abitanti della Medina, la sfida sarà anche quella di stimolare un turismo culturale mediterraneo.

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