La UE finanzia un progetto per convincere i tunisini a votare

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2 agosto – Si chiama “Vox in Box” il nuovo progetto promosso da una rete di associazioni tunisine – LAM ECHAML – per incoraggiare i tunisini, specie giovani e donne, a registrarsi nelle liste elettorali e ad usare il proprio diritto al voto. Lo scopo del progetto, finanziato dall’Unione europea, è quello di contribuire alla transizione democratica in Tunisia, promuovendo una cittadinanza attiva e la cultura della partecipazione politica.

E così i poveri italiani, che da ben tre legislature hanno governi non eletti, ma imposti dalla UE con la complicità di Napolitano, si ritrovano a finanziare la democrazia dall’altra parte del Mediterraneo.  ndr

In particolare, riferisce il sito web di Enpi (www.enpi-info.eu), Vox in Box intende formare, sensibilizzare e impegnare giovani e donne nel processo elettorale e nel dibattito politico. In vista delle prossime elezioni legislative (26 ottobre) e presidenziali (prima tornata il 23 novembre), saranno più di un centinaio i ragazzi che viaggeranno in tutto il Paese per spiegare alla popolazione le procedure di registrazione nelle liste elettorali.

La rete LAM ECHAML è stata selezionata nel quadro di un bando europeo del ‘Southern Neighbourhood Civil Society Facility’. Il progetto, che è iniziato lo scorso febbraio e finirà ad agosto del 2016, copre le 19 principali città del Paese da Nord a Sud.

Le attività di Vox in Box includono la formazione di 24 coordinatori regionali e 120 “educatori civici”, l’organizzazione di consigli cittadini, campagne di sensibilizzazione e la creazione di una piattaforma interattiva.

(ANSAmed).



   

 

 

1 Commento per “La UE finanzia un progetto per convincere i tunisini a votare”

  1. La Tunisia non fa parte dell’EU è non facciamo che dar loro soldi oltre ad importare tunisini nel nostro paese. Possibile che solamente una minoranza degli italiani si rende conto della situazione assurda che c’è in Italia? A me non interessa se l’altra parte è in buonafede in malafede oppure se non ci arrivano, tutti le persone che stanno partecipando in un modo o nel’altro alla distruzione della nostra Repubblica ed all’invasione del paese dovrebbero essere trattati come traditori della patria. L’Italia deve uscire da questa EU che non ha nulla a vedere con quello che ci avevano promesso è una truffa.

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