UE: 3,5 mln di euro alla Palestina per il lavoro alle donne

wc8 DIC – L’associazione per lo sviluppo agricolo (PARC) ha deciso di aprire due nuovi progetti per generare fonti di reddito destinati ai gruppi di risparmio e credito delle donne di Gerusalemme (SCG). L’iniziativa, riferisce il sito web di Enpi (www.enpi-info.eu), fa parte di un progetto da 3,5 milioni di euro finanziato dall’Ue, che cerca di rafforzare il lavoro della società civile palestinese, affrontare i problemi legati alla povertà, al fatto di essere sfollati, migliorare le condizioni di vita dei 30mila palestinesi a Gerusalemme est.

Il progetto triennale europeo, dedicato alle comunità più vulnerabili che vivono a Gerusalemme est, cerca di migliorare le condizioni di vita della popolazione attraverso diverse azioni: recuperando scuole e creando migliori opportunità di istruzione; aiutando le comunità a reagire alle emergenze tramite una formazione di primo soccorso; occupandosi dei problemi di carattere ambientali e delle minacce alla salute, con la creazione di associazioni ambientaliste. Il progetto Ue aiuta a rafforzare i legami familiari, offre aiuto legale alle donne, le più vulnerabili a subire violenze o ad essere separate dai propri figli dopo la demolizione delle proprie case.

“I palestinesi che vivono a Gerusalemme est hanno diritto ad avere una vita con un accesso equo alle risorse e all’opportunità di prendere parte ad attività sociali, economiche e culturali nella loro città” ha spiegato il rappresentante Ue, John Gatt-Rutter. (ANSAmed)



   

 

 

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