Ci sono 2 studenti islamici in classe. La prof vieta la messa a tutti

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13 nov – A Villermosa, a 40 chilometri dal capoluogo sardo, a causa della presenza islamica, non si può più nemmeno andare a messa quando si vuole.

Il campanello d’allarme è suonato lo scorso 4 novembre, quando a due classi della scuola primaria è stato impedito di partecipare alla funzione liturgica. Se no, nel frattempo, dove sarebbero andati i due alunni musulmani del paese? Non li si poteva certo obbligare a entrare in un edificio di culto cattolico contro la loro volontà. Così  le insegnanti, di loro iniziativa e senza consultare nessuno, hanno scelto la via più sbrigativa: anche i bambini cattolici, invece di entrare nella chiesa parrocchiale di San Lucifero, sono rimasti fuori, fermi davanti al monumento ai caduti, a sentire il discorso del sindaco, Francesco Spiga, alla presenza delle autorità civili, nella giornata delle Forze Armate e della commemorazione del Milite Ignoto. Pur di non far emergere differenze, si è deciso di eliminare radicalmente il tradizionale aspetto religioso della ricorrenza.

Scelta di minoranza
Quando l’ignaro parroco, don Massimiliano Pusceddu, vede arrivare la scolaresca dimezzata, si domanda a cosa sia mai dovuta quell’improvvisa defezione. Celebra regolarmente, poi s’informa. Sono le madri degli alunni, esclusi dai riti, a spiegarglielo nei particolari: «Prima ci siamo offerte per prelevare personalmente i nostri figli dalla scuola e portarli a messa, tanto per consentire alle maestre di rimanere con i bambini musulmani. Ci hanno risposto che non se ne parlava neanche!». Ci si adegua al presunto volere della minoranza, insomma, tutto per un’autonoma decisione di gente stipendiata dal ministero della Pubblica Istruzione.

È allora che il reverendo, pugile dilettante di buon livello e assiduo frequentatore del ring, s’infuria. «Da sempre, tutti gli anni», osserva parlando con Libero, «a Vallermosa si ricordano gli eroi che hanno consentito a tutti noi, immigrati compresi, di vivere in libertà e in democrazia. Per quale motivo qualcuno dovrebbe essere escluso dalle cerimonie?»

Inutile chiedere delucidazioni maggiori alla preside, Bianca Maria Meloni, il cui telefono ieri continuava a squillare a vuoto: non ha risposto nemmeno ai messaggi lasciati in segreteria telefonica.

Tanto silenzio insospettisce e denota imbarazzo. Forse perché, senza dirlo a nessuno, in quel centro di appena duemila abitanti è stata instaurata la sharia, la legge coranica?

«No, assolutamente», risponde il primo cittadino, piuttosto infastidito dalla provocazione. Eppure è accaduto quello che accade normalmente in Iran o in Arabia Saudita, dove ai cosiddetti «infedeli» si impedisce la libertà di culto.

«Solo un disguido»
Semmai, «la questione è stata percepita in modo diverso da come si sono svolti i fatti». Secondo la ricostruzione di Spiga, invece, l’episodio «è tutto frutto, semplicemente, di un disguido organizzativo. Vallermosa in questo senso è un esempio di integrazione. Le comunità religiose diverse interagiscono serenamente. E poi alla funzione civile hanno partecipato tutte le classi. Solo che il sacerdote ci ha chiesto di svolgere la celebrazione liturgica in chiesa, e non davanti al monumento, per motivi atmosferici». Il problema rimane. Ma è stata violata la libertà religiosa o no? «Se le maestre hanno avuto delle remore, che hanno impedito ad alcuni di professare la loro religione, certamente sì. Il rispetto implica l’obbligo di non ledere i diritti altrui». Per il sindaco, comunque, sarebbe un’esagerazione descrivere il paese a un passo dalla rivolta: «Da me non è venuto nessuno a protestare. È una comunità abbastanza serena e posso affermare che siamo avanti rispetto a questi temi. So che ci sono state delle lamentele delle mamme, ma non tanto nei miei confronti quanto verso la direzione scolastica». Nella speranza che qualcuno adotti provvedimenti.

di Andrea Morigi

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5 Commenti per “Ci sono 2 studenti islamici in classe. La prof vieta la messa a tutti”

  1. Forse non è ancora tardi se interveniamo subito. Veramente quello che sta accadendo in Italia è allucinante: vergognoso il comportamento di queste insegnanti, ridicole e senza cervello. Quando mai x 2 bambini islamici che potevano benissimo rimanere in aula, privano il resto della classe a non andare in chiesa. Speriamo che la preside o chi per loro, prendano seri provvedimenti. Io personalmente avendo un figlio in quella classe avrei denunciato subito senza se e senza ma l’insegnante. Poi penso che queste insegnanti avrebbero avuto l’obbligo di chiedere il parere della preside in merito a tutto ciò. Troppa anarchia nelle scuole.

  2. Un disguido organizzativo? Privare una classe di poter assistere alla Santa Messa perché due – dico due – alunni islamici non possono entrare in chiesa è un disguido? Piuttosto una vergogna….questa non è integrazione….è follia! Ma come si sono permesse le maestre di prendere iniziative del genere? I due alunni islamici sarebbero potuti restare a casa e il problema sarebbe stato risolto senza ledere i diritti degli altri alunni. Mi raccomando, continuiamo così e il regresso sarà inevitabile perché ricordiamoci che è chi viene nel nostro Paese che deve integrarsi e non viceversa. Vogliamo svegliarci una buona volta? Volete forse che le nostre figlie e nipoti debbano andare in giro con il velo o con il burqa? Ma possibile che non vi accorgiate che si allargano a macchia d’olio in tutta Europa imponendoci la loro fede e le loro usanze? Quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi….FORSE E’ GIA’ TROPPO TARDI !

  3. Noi siamo in Italia non siamo nei paesi islamici!!! E a casa nostra facciamo tutto quello che vogliamo.Se…Gli stuidenti islamici non vogliono ascoltare le preghiere se ne vanno fuori della classe.

  4. In inghilterra un insegnante durante il ramadan ha impedito agli alunni di una scuola elementare di bere acqua perché in classe si stavano dei bambini mussulmani , per non discriminare a discriminato , Visto che gli insegnati sono cosi ligi verso le “minoranze ” spero che durante le feste religiose Natale pasqua etc , vadano a scuola a continuare ad insegnare ai bambini mussulmani , visto che queste sante feste sono discriminanti nei loro confronti . Cari professori moralisti andate a fare il vostro dovere , predicare e bene ma non bisogna razzolare !!!!!!

  5. Non vedo dove sia il problema quando ci sono dei ragazzi islamici in una classe… i CRISTIANI vano regolarmente in chiesa e gli ISLAMICI per un giorno stanno a casa

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