Cina: pena di morte per chi inquina il Paese

cina29 giu – Le autorità del governo centrale cinese hanno “riletto” le leggi anti-inquinamento e hanno concesso ai tribunali la possibilità di emettere condanne di morte nei casi più gravi che “danneggiano la salute pubblica e la sicurezza nazionale”. Nel frattempo, secondo i dati di alcune Ong nel 2011 circa 10mila persone sono morte in maniera prematura a causa dell’inquinamento prodotto dal carbone.

La nuova interpretazione giudiziaria è entrata in vigore ieri e impone “punizioni più severe” per chi infrange le leggi di tutela dell’ambiente. Secondo un dispaccio dell’agenzia ufficiale Xinhua “grazie a criteri più precisi, ora i giudici hanno armi legali più potenti per punire chi inquina. Tutte le forze disponibili devono impegnarsi in questa battaglia”.

La questione ambientale è sempre più una spina nel fianco del governo cinese, che negli ultimi 30 anni ha portato avanti una politica di sviluppo industriale selvaggio che ha prodotto danni all’ambiente. Negli ultimi anni la popolazione ha iniziato a ribellarsi e, tramite proteste sociali sempre più veementi, è riuscita a ottenere in alcuni casi la chiusura di impianti e fabbriche inquinanti.



   

 

 

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