Odissea di un dottorando in ingegneria munito di Green pass al ritorno dalla Russia

ODISSEA DI UN GIOVANE DOTTORANDO IN INGEGNERIA, MUNITO DI GREENPASS, SUBITA PER IL SUO VIAGGIO IN RUSSIA, A FINE AGOSTO/INIZIO SETTEMBRE 2021

di Fedora Quattrocchi

aeroporto munito di green pass

Tralasciando in questa sede quello che subiscon le persone in Italia che non son state vaccinate e che si accingono a svolgere un viaggio all’estero, la storia che vi racconto oggi è invece quella di un giovane studente dottorando ingegnere, serissimo, dotato di Greenpass COVID19 (GP) con doppia dose vaccinale, che ha svolto un viaggio in Russia per motivi di lavoro a fine agosto 2021.

Premesso che avendo il GP in teoria non servirebbe alcun tampone secondo la retorica del “Deep state Vaccinale” imposto da circa un anno nel nostro paese,  il giovane in questione si è recato all’aeroporto di Fiumicino per partire per la Russia e si è trovato di fronte alla situazione di doversi fare comunque un tampone A SUE SPESE altrimenti non sarebbe potuto partire. E già qui si potrebbe discutere dell’utilità di avere un GP dentro il portafoglio.

Ma è ancora più drammatico quello che il giovane ha dovuto subire nel ritorno dalla Russia in Italia.
Si specifica che il giovane stando in Russia, aveva diligentemente consultato su internet il sito del Ministero degli Affari Esteri Italiano ed aveva trovato che doveva comunque farsi un tampone nasale entro le 72 ore dalla partenza dalla Russia e così il giovane si è prodigato per cercare un laboratorio di analisi nella città russa dove era andato per lavoro ed ha svolto A SUE SPESE un test Covid19 rapido sia nasale che all’interno della laringe e questo test è risultato NEGATIVO.

Quindi il giovane si è recato tranquillamente il giorno dopo nell’aeroporto russo verso Fiumicino, dotato di GP ed anche del doppio tampone svolto in Russia.
Si fa presente che in Russia la vita scorre normalmente e la gente frequenta bar, ristoranti, conferenze, cinema, palestre etc…

Ed invece la situazione che ha trovato a Fiumicino è stata quantomeno paradossale, ovvero si è sentito dire dalle Autorità Aeroportuali romane che non soltanto il tampone rapido in doppio, sia nel naso che nella laringe, svolto in Russia, non aveva alcun valore, ma che il GP stesso non aveva alcun valore, per evitare la QUARANTENA per 10 giorni dall’arrivo a Fiumicino. Ovviamente la stessa sorte è capitata a tutti gli altri presenti nell’ aereo di ritorno dalla Russia.
Non è possibile descrivere la rabbia di coloro che erano dotati di GP e tamponi svolti A PROPRIE SPESE.

Il fatto che il giovane dovesse stare in QUARANTENA per 10 giorni SENZA ALCUNA INDENNITÀ DA CHICCHESSIA, gli è stato riferito senza neanche che gli fosse rilasciato un qualsivoglia documento aereoportuale che attestasse che lui si doveva sottoporre a questo invasivo trattamento “isolazionista”,  deciso sembrerebbe da una variante-DPCM Draghiano, neanch’essa consegnata dalle autorità aeroportuali al malcapitato giovane, per dargli spiegazioni: il giovane doveva star a casa 10 giorni in QUARANTENA senza fare troppi commenti E SENZA POTER LAVORARE!

L’indomani il giovane sarebbe dovuto partire per un’altra città italiana,  dove aveva già prenotato per una settimana albergo e treno ai fini dell’ottemperamento di un corso obbligatorio per il suo dottorato di ricerca in ingegneria.
Il quale dottorato ha circa soltanto €1500 l’anno/studente per svolgere la sua ricerca e quindi le circa €500 programmate/già spese per questo corso OBBLIGATORIO eran di fatto un terzo dei fondi ANNUI per la sua ricerca di dottorato, senza considerar anche il bassissimo salario per questi ingegneri dottorandi (CIRCA1300€/mese) a fronte degli €80 orari dati ai vaccinatori che se vaccinan 8 ore/giorno per un mese, guadagnano €15000 al mese!

Di fatto lo stato confusionale, arrabbiato e desolato di una persona seria come questa mi ha portato a scrivere questo articolo, che ha una sola conclusione: liberiamo il paese da questo incubo, da quelle 8 persone che lo han creato e da quella schiera di politici, giornalisti e medici omertosi, che sono andati dietro a loro, con guadagni ancora da definire da parte della Guardia di Finanza.

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