Ricatti, persecuzioni, umiliazioni ai dipendenti: sospesa la ‘paladina dei diritti umani’ Esther Benbassa

Esther Benbassa

di Roberto Vivaldelli – Crolla un altro mito della gauche francese, quella dei salotti parigini più progressisti e delle battaglie a favore dell’immigrazione e contro l’islamofobia: la paladina della sinistra chic Esther Benbassa, storica del giudaismo e dal 2011 senatrice dei verdi Europe Écologie Les Verts, tripla nazionalità francese, turca e israeliana, è stata sospesa all’unanimità dal suo gruppo politico al senato. Motivo? Come riporta il Corriere della Sera, la 71enne accademica, nota in Francia per le sue battaglie a favore della causa palestinese, in difesa dei musulmani e delle minoranze in generale, è accusata di ricatti morali, persecuzione sul posto di lavoro e pressioni indebite su 14 giovani collaboratori.

Lo scoop è del giornale online Mediapart, che ha pubblicato centinaia di email e messaggi sms che sembrano raccontare un clima tutt’altro che sereno nel giovane staff della senatrice che ha fatto della lotta a favore dei più deboli e degli oppressi, un vero e proprio marchio di fabbrica. Alla senatrice della sinistra antagonista, tuttavia, pare piaccia predicare bene e razzolare malissimo, come evidenzia il materiale esplosivo pubblicato dalla testata francese. La coerenza, insomma, non è proprio di casa.

Le accuse contro la senatrice Esther Benbassa mito della sinistra

Dalle mail pubblicate da Mediapart, Benbassa sembra aver instaurato un vero e proprio clima di terrore contro i suoi malcapitati collaboratori. Più che l’empatia che ha sempre invocato a favore degli oppressi, la senatrice ecologista dà ampia dimostrazione di un cinismo ai limiti della perfidia. Come spiega Le Figaro, tutti evocano un clima di “terrore” instaurato dalla senatrice, fatto di pressioni, ricatti e umiliazioni sistematiche.

Un ex collaboratore di Esther Benbassa la accusa, in particolare, di aver tentato di fargli rinviare un’importante operazione chirurgica ai polmoni con il pretesto di una fitta agenda politica al tempo della riforma delle pensioni, nel 2020. “Il suo medico le dice che non spetta a me decidere delle questioni mediche, io però le parlo dei problemi che avremo in ufficio. C’è in ballo la riforma delle pensioni” scrive Benbassa, per poi rimarcare: “Credo che non ci intendiamo. Sarà difficile fare un cammino comune. Lei è fragile e mi mette angoscia”.

Un altro ex collaboratore accusa la senatrice ecologista di avergli fatto pressioni affinché venisse a lavorare in ufficio in pieno lockdown e mentre il regolamento del Senato prevedeva che la presenza dovesse essere solo eccezionale.

Esther Benbassa: “Mi scuso con quelli che ho ferito”

“Si dice che io sia umana, anche calorosa, ma so che sono anche diretta. Non sono immune agli sbalzi d’umore”, ha spiegato Esther Benbassa in un comunicato di replica alle accuse di Mediapart. “Ma se sono esigente, sono anche ansiosa di valorizzare il lavoro e gli sforzi dei miei collaboratori”, ha aggiunto presentando le sue “scuse” verso “quelli e coloro che avrei ferito”.

La senatrice ha tuttavia contestato di “aver scelto consapevolmente e deliberatamente di mettere in pericolo la salute dei (suoi) dipendenti”. Sul tema è intervenuto il sindacato dei collaboratori parlamenti, spiegando che “questa professione, a causa del suo legame con la politica e i rapporti di potere, è spesso troppo contaminata da questo tipo di violenza”.

Esther Benbassa contro l’islamofobia

La senatrice è stata fra le promotrici della marcia contro l’islamofobia del novembre 2019, promossa da Libération giorni dopo l’attentato a una moschea a Bayonne, nel sud-ovest della Francia, e mentre il dibattito pubblico del Paese rifletteva sul concetto francese di laicità e sul divieto di indossare l’hijab: un tema che ha diviso (anche) la sinistra francese. Benbassa sta, senza se e senza ma, con l’islam – anche quello “politico” – e di recente ha spiegato che ciò i musulmani passano ogni giorno in termini di restrizioni e pregiudizi non è molto diverso da ciò che hanno vissuto gli ebrei in passato.   https://it.insideover.com

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