Vaticano, “Basta rientrare alle 2 di notte”. Coprifuoco violato dai cardinali

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Vaticano, “Basta rientrare alle 2 di notte”. Coprifuoco violato dai cardinali. Nella residenza del Papa a Santa Marta si fanno le ore piccole e non si rispetta il coprifuoco. La conferma arriva da una dura lettera scritta dal direttore della struttura, monsignor Battista Ricca, stufo dei continui risvegli notturni. “Pur essendo spiacevole, – si legge nella lettera – sono costretto a richiamare ai reverendi Ospiti la necessità di rispettare coscienziosamente il coprifuoco imposto dalle autorità Statali. Mi sembra oltremodo fuori luogo e pericoloso che vi siano rientri in Casa alle 0.30, 2.00 e 2.15 di notte. Il sottoscritto, pur essendo molto disponibile, non è tenuto ad alzarsi in piena notte per soccorrere qualche confratello incappato nei rigori delle Forze dell’ordine”.

Insomma, pare che dalla Domus, – si legge sul Quotidiano Nazionale – il massiccio palazzone costruito all’interno del Vaticano di fronte all’ingresso di servizio della basilica di San Pietro per volere di Giovanni Paolo II al fine di dare una stanza confortevole ai cardinali richiamati a Roma dai conclavi, oggi pensionato per religiosi, vescovi e nunzi dove Bergoglio ha fissato la sua residenza da Pontefice rifiutando il prestigioso Appartamento nel Palazzo apostolico, ci sia un viavai notturno di prelati sfuggito ad ogni regola.

Prima della pandemia il regime vaticano per chi si recava a cena o ad incontri fuori delle mura della città leonina era questo: ordine tassativo di rientrare a mezzanotte, orario in cui stacca il turno l’ultima guardia svizzera. Ma ora si è aggiunta la legge, che stabilisce che alle ore 22, a causa della pandemia in corso, scatta il coprifuoco. La violazione dei cardinali è doppia.  affaritaliani.it

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