Prof. Sinagra: Radio Fogna n.1


Palamara e Davide Ermini, vicepresidente del CSM

Prof. Augusto Sinagra – RADIO FOGNA
Disperati vicini e lontani, buonasera! Questa è la prima trasmissione di “Radio Fogna”.
L’intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara ha messo in evidenza il grande marciume nella magistratura italiana.
L’“ombra nell’ombra” che ovviamente non poteva non sapere tutto, quando fu noto lo scandolo ebbe a commentare che vi era stata una “etica modesta”. Come dire “Birbantelli, non lo fate più”.

Se si vuole affrontare seriamente il problema, le soluzioni sono solamente queste:
1. revoca di tutti gli incarichi direttivi dati dal 2008 fino ad oggi: Procuratori della Repubblica e Procuratori Generali, Presidenti di Tribunale e di Corte di appello e Procuratore Generale e Presidente della Corte di cassazione.
2. Riesame di legittimità e di merito di tutte le nomine a incarichi direttivi effettuate dal 2008 in poi.
3. Abolizione del CSM oppure sua composizione per la quota magistrati solamente a sorteggio e indipendentemente dalle funzioni.
4. Scioglimento della Associazione Nazionale Magistrati della quale il Presidente Francesco Cossiga ebbe a dire che era una “associazione sovversiva di stampo mafioso”.
5. Porre sotto procedimento penale tutti i beneficiari del “sistema Palamara”, a cominciare dall’attuale vicepresidente del CSM Davide Ermini (provenienza PD) la cui nomina, secondo le dichiarazioni di Luca Palamara, fu decisa nel corso di una cena.
6. Modifica costituzionale che tolga al Capo dello Stato la presidenza del CSM (per ovvie ragioni di separazione di funzioni istituzionali); presidenza che dovrebbe essere affidata a un Questore di Polizia in pensione anche lui estratto a sorteggio.

Premesso, poi, che conosco Giovanni Salvi (attuale Procuratore Generale presso la Cassazione) dal quale, per mia fortuna, politicamente mi separa l’Oceano Atlantico, sembra che questi abbia emanato una Circolare con la quale si sostiene la tesi secondo cui il magistrato il quale si autopropone per incarichi pubblici (ovviamente, anche quelli in magistratura) non commette nulla di disciplinarmente illecito. Questo significa la preventiva benedizione assolutoria di tutti i magistrati che si sono autopromossi e hanno beneficiato del “sistema” spiegato da Luca Palamara. “Sistema” a lui preesistente e dopo di lui ancora vigente.

Giovanni Salvi non è uno sciocco e sa bene due cose: niente impedisce a un magistrato, salvo l’incompatibilità, di partecipare a selezioni ad evidenza pubblica per incarichi dentro o fuori la magistratura, ma altra cosa è autoproporsi cioè autoraccomandarsi; la seconda cosa che non può sfuggire a Giovanni Salvi è che l’autoproponentesi contrae comunque un debito, anche solo di riconoscenza, presso il soggetto al quale si autopropone, autoreferenziandosi. In altre parole, va a raccomandarsi, ma i debiti poi si devono pagare.
A meno che Giovanni Salvi sia Alice e pensa di vivere nel “Paese delle meraviglie”, ma questo lo escludo perché, ripeto, tutto è meno che sciocco.

Vi è una buona notizia, il tampone anti Covid si può fare anche per via anale. Dunque, il virus è andato a fare in culo.
Da “Radio Fogna” per oggi è tutto.

AUGUSTO SINAGRA

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