Cina firma con 14 Paesi il più grande patto commerciale del pianeta

Quindici economie dell’Asia-Pacifico hanno formato il più grande patto di libero scambio del mondo, un accordo sostenuto dalla Cina che esclude gli Stati Uniti. Lo scrive www.ilsole24ore.com
Il RCEP potrebbe aiutare Pechino a ridurre la sua dipendenza dai mercati e dalla tecnologia d’oltremare, un cambiamento accelerato da una frattura sempre più profonda con Washington. RCEP raggruppa l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), più Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda. Nei prossimi anni mira ad abbassare progressivamente le tariffe in molti settori.

L’accordo è stato firmato a margine di un summit ASEAN online tenutosi mentre i leader asiatici affrontavano le tensioni nel Mar Cinese Meridionale e i piani per una ripresa economica post-pandemica. L’India non ha firmato sui timori di un aumento del suo deficit commerciale con la Cina, ma potrebbe aderire in un secondo momento.

Il patto rappresenterà il 30% dell’economia e della popolazione globale e raggiungerà 2,2 miliardi di consumatori. Il ministero delle Finanze cinese ha detto che le promesse del nuovo blocco includono l’eliminazione di una serie di tariffe, alcune immediatamente e altre nell’arco di 10 anni.Non ci sono dettagli su quali prodotti e quali paesi vedrebbero una riduzione immediata dei dazi. «Per la prima volta, Cina e Giappone hanno raggiunto un accordo bilaterale di riduzione delle tariffe, raggiungendo una svolta storica», ha detto il ministero.

L’accordo comprende 20 capitoli di regole che coprono dal commercio di beni, investimenti e commercio elettronico alla proprietà intellettuale e agli appalti pubblici, con la prospettiva di entrare in vigore quando tutti i firmatari lo avranno ratificato. È il secondo grande accordo commerciale multilaterale per l’Asia, dopo quello globale e progressivo per la partnership transpacifica (Cptpp), la versione a 11 del Tpp senza gli Usa: sette Paesi fanno parte anche dei 15 del Rcep.

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