Recovery fund, Ungheria e Polonia presentano veto ufficiale

I premier di Ungheria e Polonia sono stati i primi a prendere la parola sul bilancio Ue 2021-2027 e il Recovery Fund dopo l’apertura della videoconferenza dei leader europei da parte dei due ‘padroni di casa’, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che detiene la presidenza di turno dell’Ue. Lo si apprende da fonti Ue.

Viktor Orban e Mateusz Morawiecki hanno ribadito il veto contro la clausola che subordina l’erogazione dei fondi alrispetto dello stato di diritto. Il breve giro di tavolo e’ stato concluso subito dopo dall’intervento del premier sloveno Janez Jansa, che non da’ seguito al veto ma ieri aveva espresso la sua posizione critica sulla condizionalita’ legata allo stato di diritto. (affaritaliani.it)

BUDAPEST 18 novembre  – Con il Recovery Plan l’Unione europea «vuole ricattare chi si oppone all’immigrazione», secondo il premier ungherese Viktor Orban. Il Capo di Stato ha poi ribadito che non ci sarà «accordo senza criteri oggettivi e la possibilità di fare ricorso».

L’Ungheria, che lunedì ha posto il suo veto sul piano di rilancio europeo per uscire dalla crisi causata dalla pandemia di coronavirus (insieme alla Polonia), sostiene che una volta che sarà adottato «non ci saranno più ostacoli per vincolare gli Stati membri ai meccanismi di sostegno all’immigrazione».

 

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