Feste private, Speranza confida nella delazione: contiamo sulle segnalazioni

Parte la caccia agli untori, casa per casa. Il ministro Roberto Speranza, in collegamento con Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha spiegato candidamente su cosa punta il governo per impedire le feste private in casa, considerato il focolaio principale del coronavirus. “Proveremo a incidere su alcuni pezzi della vita delle persone che consideriamo non essenziali. Ci sono cose che sono fondamentali e cose che non sono fondamentali”.

Tra le prime rientra ovviamente la scuola: “Abbiamo fatto un investimento enorme, perché riteniamo siano qualcosa di davvero essenziale, e proviamo a tenere in sicurezza i nostri ragazzi durante l’orario scolastico”, spiega il ministro della Salute. Quelle fondamentali, invece, sono le occasioni di svago, anche private:. “Io ho proposto che vengano vietate tutte le feste, che in questo possono essere evitate. Andare a scuola è una cosa fondamentale, andare a lavoro è fondamentale”. Vietare le feste in casa, dunque. Ma come fare senza un regime militare alla cinese?

Anche Fazio sembra perplesso, ma Speranza assicura: “Quando c’è una norma, questa va rispettata e gli italiani hanno dimostrato di non aver bisogno di un carabiniere o di un poliziotto a controllarli personalmente. Ma è chiaro che aumenteremo i controlli, ci saranno le segnalazioni. Io mi fido molto anche dei genitori e nel momento in cui si dà un’indicazione formale io sono sicuro che la maggior parte delle persone la seguirà”.  liberoquotidiano.it

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